Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno <1969>   pagina <424>
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Gustavo Costa
un gran da fare anche dopo il 17 giugno, a cose finite, se faceva sapere alla madre in una missiva del 21 giugno 1845 ; Le conseguenze del Concerto sono più lunghe ch'io non credeva M Tra quelli che vengon per esser pagati, tra quei che vengono o scrivono mandando danaro dei biglietti presi, e ai quali tutti bisogna rispondere, io non ho un momento libero.') Evidentemente l'inedito di Harvard appartiene a tale periodo di febbrile attività, succeduta al concerto del 17 giugno. II 19 giugno 1845, se non il 26 giugno dello stesso anno, che furono entrambi giovedì,3) appaiono le date più plausibili della lettera mazziniana a Sobilla Novello, la quale, proprio il 18 giugno, cantò nel Messia di Hiindel. 3>
L'esule ringraziava con parole commosse la cantante anglo-italiana ed il fratello, Joseph Alfred Novello, direttore della ditta musicale fondata dal pa­dre Vincent Novello,4) i quali avevano voluto mandargli il danaro corrispon­dente ai biglietti di favore, che erano stati loro rilasciati. Mazzini approfittava dell'occasione per informare Sobilla Novello del buon successo finanziario del concerto, le cui entrate avevano fruttato alla scuola italiana circa cinquanta sterline. Il 12 luglio 1845, a conti fatti, l'esule poteva essere più preciso, quando scriveva alla madre: il guadagno della Scuola è stato quasi di certo un cin­quantasei lire sterline: è molto, perché le spese ammontarono a circa trenta lire>.5) In sostanza l'inedito di Harvard vale a illuminare meglio i rapporti di amicizia, che notoriamente esistevano fra la famiglia Novello e Mazzini. ) Questi continuò a fare affidamento Bulla generosità di Sobilla nei confronti della causa italiana, sebbene la cantante anglo-italiana si accostasse più tardi a posizioni monarchiche.7)
Nello stesso periodo, Mazzini svolse un'intensa attività pubblicistica, la quale, se non servì a risolvere il problema finanziario che assillava l'esule. giovò a richiamare l'attenzione del mondo di lingua inglese sulla questione italiana K) Particolarmente significativa a tale riguardo appare la collaborazione di Mazzini al People*s Journal, un settimanale illustralo, diretto da John Suun-ders, di cui fu comproprietario William Howitt > L'esule non tardò ad acqui­stare una notevole influenza nella redazione del periodico londinese. Non per nulla poteva scrivere a Margaret Fuller, strenua assertrice in America del moto di liberazione italiano,10) in una lettera del 17 gennaio 1847: Voulez-vous écrire quelque chose impressions de voyage ou ce que vous voudrez
1) SJB1* XXVTH (Epistolario, XV), p. 32.
2) AI.FHEIIO COMA>DINI, L'Italia nei cento unni del secolo XIX (1801-1900), giorno per giorno illustrata, Milano, 1900-1942, 1826-1849, p. 1162.
3) 77te Times, n. 18,950, Londra, sabato 14 giugno 1845, p. 1.
*) A Century artd a Half in Sono, A Short Uistory of tlie Firm of Novello* Publisher and Prìnters oj Music, 1811-1961, London, 1961, pp. 16-22. ) S.EJ., XXVUJ (Epistolario, XV), pp. 53-54.
> AVEKIL MACRBNZUfrGareVK, Clara Novello, 1818-1908, London, 1955, pp. 27-28. 1) L, LXI (Epistolario, XXXVI), pp. 232 e 237; Appendice (Epistolario, IV),
p. 98.
*) EMILIA MOHKI.I-I, L'Inghilterra cit p. 85.
*) CASI. RAY WOODVMR, Vlcturtan Sàmnlers: William and Mary Howitt, Lawrence, Kansas 1952, pp. 127-128 e passim. Su Saundcrs dr. l'articolo di GKIMI.U ut GRYS MURATO nel ZfcAU?.
IO) Josar-M Rossi, Z7i Image of America In M uzzi ni'* fPrilings, Madison, Wiscon­sin, Ì.954, pp. 47-61.