Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno <1969>   pagina <426>
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Gustavo Costa
Quani à votisi vous verrez volre nom, au milieu d'une guiruutde travaillée par nos élèves, place à L'Ecole, eomme colui de noi re meilleure pntronne, le jour de notre Anniversaice.
Croyez-moi toujours votre ami devoué
Jos. Mazzini.1)
Sulla base dell'indirizzo, si può stabilire agevolmente il termina* a quo della missiva in questione, certamente posteriore al marzo 1846, quando Maz­zini, come si è già detto, andò ad abitare a Cropley Street. Il terminus ad quem è il marzo 1848, quando l'esule si trasferì sul continente.2* Quanto al destina­tario, sembra lecito congetturare che la lettera fosse diretta a Susanna Arethusa, moglie dello statista britannico Thomas Milner-Gibson, la quale venne defi­nita da Mazzini the raost active patroness of the School in una missiva del 5 maggio 1847, indirizzata a Clementia, moglie dell'uomo politico radicale Peter Alfred Taylor.8)
Susanna Arethusa, animatrice di un importante salotto, frequentato da personalità di pruno piano,4) aveva preso l'iniziativa di tenere nella sua casa di Wilton Crescent un bazar in favore della scuola italiana, il 22 maggio 1847, come risulta dalla già menzionata lettera di Mazzini a Clementia Taylor, in data 5 maggio 1847: See Woman's power! Our Bazaar which was hi my mind, for various causes postponed to the latter part of the year, ia now taking piace on the 22! It was to be public, in a public room, opened to ali, advertised, plac-arded. etc.: it will now be held in the private residence of Mrs. Milner-Gibson, SO, Wilton Crescent, tickets of admission being distrihuted. It was to be pro-longed for two or three days: it is now limited to the Saturday from 1 to 7. It was to consist partly, if not mainly of Italian things, and, except a few objects from Milan, ali the objects are English.0)
Dieci giorni più tardi, il 15 maggio 1847, Mazzini informava la madre di essere assai indaffarato per l'allestimento del bazar: il Bazar del 22 mi dà un da fare da non dirsi. Non essendo in un luogo pubblico, ma in una residenza privata, e quindi non ammettendo che le persone munite d'un bi­glietto d'ingresso, bisogna scrivere tutti questi biglietti, pensare alle persone da invitarsi, avvertire tutte le persone che hanno contribuito, etc, etc. Fui l'altro giorno quasi tutta la mattina dalla Signora, e vi trovai altri sei o sette Signore affaccendate a scrivere biglietti d'invito, etc: pareva una Segreteria di Stato .fi) Finalmente il bazar ebbe luogo con esito brillante, come risulta dal poscritto di una missiva mazziniana alla madre in data 24 maggio 1847: Pro­fitto ad ogni modo del ritardo, per dirvi che il guadagno del Bazar sale ad oltre 100 lire. Sono contento, perché l'avvenire della Scuola sarà assicurato per mi pezzo,7)
x) Biblioteca dell'Università di Harvard. Autograph File.
S) EJ XXXV (Epistolario, XIX), pp. 61-65 e passim.
/., XXXI! (Epistolario, XVII), p. 134. Sa Thomas Milner-Gibson cfr. l'ar ticolo di GBORCE CtBMEtrr BOASB nel DJV.B. Su Peter Alfred Taylor cfr. l'articolo di JAMES KAMSAY MACDONAI.II ivi.
4) EDMUSTO YATKS, Bis Itecollet'tlon* and Bxpariencas, Leiprìg, 1885, ,T, p. 237.
B) S.EJn XXXII (Epistolario, XVH), pp. 133-134. Cfr. EMIUÀ MORBCM, Vlnghil-terra cit., p. 84.
0) S.E.7., XXXII (Epistolario, XVII), p. 149.
7) E.I XXXil (Epistolario, XVII), p. 158.