Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno <1969>   pagina <432>
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Gustavo Costa
Evidentemente James Blackwood ni era rivolto a Mazzini per avere l'indi* rizzo di William James Union, un grande incisore,1) vecchio amico dell'esule, che abitava in una località situata presso il villaggio di Ravengluss nel Cam* berlaml. ~J Linton, che fu anche scrittore e uomo politico, partito da posizioni cartiste e divenuto fautore di una repubblica inglese, era una delle figure più importanti in Beno alla Società degli Amaci d'Italia in via di formazione. *) Senza dubbio James Blackwood aveva dimostrato interesse per l'associazione creata da Mazzini allo scopo di porre l'opinione pubblica britannica di fronte ai veri termini della questione italiana, al di là delle deformazioni pontificie e monarchiche.4)
Al 1853, l'anno delle fallite insurrezioni milanese del 6 febbraio e ro­mana del 15 agosto, "i appartiene una lettera di Mazzini a James Freeman Clarke. Ì
Monday [giugno 1853]
Bellevae Lodge
Beaufort Street
Chelsea.
Dear Srr,
I could noi answer your very Itimi note before: I did noi. owìhg to incidente belonging to my sojourn, receive it before Satnrday. Is mine reaching you in tiuie? If so, can you stop at home lo-morrow tnesday between four and live? I bave very little tinte ficee, but I wiR not Tenounce the sad pleasure of shakiug hands witb friends of a woman whom I esteemed very mucb and wbom X saw die last lime at Rome during the siege. You wiH forgive my being only able to bave with you some twenty minutes of conversation.
Yours very truly JOB. Mazzini )
Clarke, insigne rappresentante della cultura americana dell'Ottocento, giun­se a Londra il 1 giugno 1853, e ne riparti il 25 giugno dello stesso anno per
1) Bryuti's Dictxonary of Painters and Engravers, III (1904), pp. 229-230; ULRICH THIEME und FELIX BECKER, Allgemeines Lexikon tler hUdenden Kiinstler, XXIII (1929), P. 260.
2) "W. J. LINTON. Threescore and Ten Years, 1820 to 1890, Recollections, New York, 1894, p. 78. Su Ravenglass cfr. JOHN MABIUS WILSON, The Imperiai Gazetteer of England and Wales, Edinburgh, 1866-1869, V, p. 677.
3} JOHN ROTHNEY, La Società degli Amici d'India e la Nuova Riforma, in Rosse* gnu storica del Risorgimento, XLVIII (1961), p, 32. Su Linton, oltre all'artìcolo di RICHARD GARNRTT in D./V./L, Sopplement, cfr. STRPAN KJENUJWICZ, From iét Polish Correspondence of William ]. Linton, 2844-1854, in Annali dell'Istituto Giungiacomo Feltrinelli, TIT, 1960, pp. 172-225.
i> EMILIA MORELLI, L'Inghilterra cih, pp. 112-113 e passim.
*) ARTURO CODICNOLA Mastini, Torino, 1946, pp. 256*258; EMILIA CASTIGLIONE MoriEi.t.t, Mastini e la polizia napoletana, in Rassegna storica del Risorgimento,: XXVIII (1941). pp. 492493.
8J' Biblioteca .k-IPlTnìvereitù di Harvard, b MS Àm 1569.7, n. 448. A tale lettera è allegato un foglio di carta, un cui James Frocmtm Clarke scrisse: Mastini (note to me, wrltten in London, in 1858) . Seguono dei cimeli mazziniani di scarso iute* resse*