Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno <1969>   pagina <433>
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Inediti di Mazzini
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tornare negli Stati Uniti. n Dal canto suo. Mazzini, dopo aver trascorro sul continente i primi mesi del 1853, si trattenne a Londra per un bel pozzo a partire dal 22 maggio. 2) Si può affermare, quindi, che l'inedito harvardiano fu vergato nel periodo i-25 giugno 1853, fra le insurrezioni di Milano e di Roma, dalla casa di Sir .1 atnes Stansfeld, abituale luogo di convegno dei maz­ziniani di Londra.:1 ' Risultando dalla lettera in questione che l'esule la scrisse un lunedì, è lecito congetturare che Mazzini avesse ricevuto la missiva, con cui Clarke gli chiedeva un abboccamento, sabato 4 giugno, ed avesse stilato la sua risposta lunedì 6 giugno 1853 J'
Senza dubbio Clarke era stato indotto a sollecitare un incontro con Maz­zini dalla sua devozione alla memoria di Margaret Fnller, cui era stato legato da una profonda simpatia intellettuale.5) Non per nulla l'esule accenna alla Fuller, perita tragicamente in un naufragio, il 19 luglio 1850, insieme con il marito Giovanni Angelo Ossoli e con il figlio di due anni. "' Gli Ossoli ave* vano trascorso a Roma il fatale 1849, facendo proprie le sorti avventurose della Repubblica Romana.T) In quel tempo Mazzini aveva visto spesso Margaret, Che ebbe un'ammirazione sconfinata per il grande repubblicano.8)
È probabile che l'incontro con Mazzini avesse luogo, e che James Freeman Clarke si recasse dall'esule insieme con la moglie Anna Huidekoper e con la sorella prediletta Sarah Ann, le quali si trovavano in Inghilterra.f,) Non per nulla Mazzini fu in corrispondenza con Sarah. Ann Clarke,10) nota pittrice e letterata, assai vicina a Ralph Waldo Emerson, campione del trascendenta­lismo. n> Comunque, se si pensa che James Freeman Clarke aveva assunto una posizione intermedia fra l'Unitarismo ortodosso ed il trascendentalismo,3-")
1) ARTHUR S. BOLSTER, .IR.. James Freeman Clarice, Disciple lo Advancing Trulli, Boston, 2954, p. 203. Per quanto riguarda la data esatta dell'arrivo di Clarke a Lon­dra cfr. JAMES FREEMAN CLARICE, Autobiography, Diary and Correspondence, Edited by EDWARD EVERETT HALE. Boston and New York, 1891, p. 195.
2) SM1* XLLX (Epistolario, XXVII), p. 207 e passim,
3) EMILIA MORELLI, L'Inghilterra cit., p. HI.
4) LFREDO COMANDINI, Lltalia cit., 1850-1860, pp. 339-340.
e) JAMES FREEMAN CLARKE, Autobiography cit., pp. 99-101, 105-106, 107, 108-109 e passimi JOHN WESLEY THOMAS, James Freeman Clarke, Aposde of German Culture Ut America, Boston, 1949, pp. 19-20 e passim; ARTHUR S. BOLSTER, JR., James Freeman Clarke cit, pp. 58-59 e passim.
0) MASON WAIIE, Margaret Fidler, Whetstone of Genius, New York, 1940, pp. 269-272; MADELEIKE B. STEIIN, The Life of Margaret Fuller, New York, 1942. pp. 488491.
V JOSEPH ROSSI, The Image of America cit., pp. 58-60 e passim*
8> MASON WADE, Margaret Fuller cit., p. 251 e passimi MADKLEIN B. STKHN, The Life du, p. 450 e passim.
0) ARTHUR S. BOLSTER, JH., James Freeman Clarke cit., p. 203 e passim.
iri) GUSTAVO COSTA, Lettere inedite di Giuseppe Mastini a Sarah Freeman Clarice, Gùueppe Avezzàna, Elisabeth Nichol e Thomas llaines Dudlcy, in Annali dell'Istituto italiano per gli Studi storici, Napoli, I. 1967, pp. 335-339.
i>) The Lettera of Ralph Waldo Emerson, Edited by RALPH L. RUSK, New York, 1989, passimi PHILLIPS RUSSELL, Emerson, The Wìsest American, New York, 1929, p. 183 e passim*
12) ARTHUR S. BOLSTER, JR.. James Freeman Clarke riu pp. 354456.
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