Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno <1969>   pagina <439>
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Inediti di Mozzini
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il suo imminente ritorno in Inghilterra: Emilie, my good, dear, unhappy sister, I come to London to-morrow, I hope... I was leaving to day (or Holland, when die Times tells me ali. I givo up the journey. I can do nothing, I cannot cali back the dear departed; bnt it may do a little good to you ali and to myself to grieve together. Keep strong and trusiìng in God and in Life's immortality >.x)
Il 2 novembre 1854, Mazzini informava il patriota Filippo Caronti che la notizia della morte di Elizabeth Ashurst lo costringeva a recarsi in Inghil­terra: Quando ricevi questa, non iscrìvere più a Bruxelles, ma a Londra, a qualcuno degli indirizzi che t'ho dato. 2> Il 4 novembre, l'esule scriveva da Londra allo stesso Caronti.3* Mazzini, che viveva presso William e Bessie Àahursi, voleva che il suo soggiorno in Inghilterra restasse segreto, come risulta da una sua lettera a William Shaen, consulente legale dei mazziniani, in data 7 novembre 1854: I am here. I hastened my journey because of the good [sic] news from here. I do not believe that I shaB bave a long sojourn. To spare dangers on my going back and to avoid madness through my Ilalian people or others, I want to remain nnknown as possible. I cannot, conseguenti}*, go out. I am now for one week at WiBiam's. But I shaB have a room somewhere next week and wàBc by night to Caroline's: at home ali the rest of the lime . *>
Su questo sfondo si coBoca il doloroso equivoco, descritto da Mazzini nel­l'inedito oxoniense. In una lettera vergata mercoledì 15 novembre 1854. ' ) Jane Carivi e, con la consueta impulsività, aveva rimproverato all'esule di averle tenuto nascosto il suo soggiorno londinese, in quanto non si fidava di lei; di aver deciso di scriverle solo dietro suggerimento di Federico Cam­panella '" e di Emilie Hawkes; di averle inviato l'indirizzo sbagliato di Thurloe Square *) per farle perdere le sue tracce. La missiva di Jane era stata spedita a Radnor Street in Cbelsea, dove la signora aveva trovato un alloggio per Mazzini, Campanella ed altri patrioti fin dal "1851.s) Ma, essendo forse incom­pleto l'indirizzo, la missiva aveva fatto il giro delle località omonime di Londra,0) ed era finalmente giunta a destinazione sabato 18 novembre 1854, T"> quando Campanella era malato. Di qui il ritardo, con cui la lettera di Jane era stata recapitata a Mazzini, che chiariva i fatti, respingendo fermamente le accuse deBa passionale signora, cui prometteva una visita per giovedì 23 no­vembre 1854. ") Sembra che tale incontro avesse luogo, in quanto, il 25
i) EJ, LUI (Epistolario, XXX). pp. 246-247.
2) S.L, LUI (Epistolario, XXX), p. 247. Sa Caronti cfr. Dizionario del Risorgi­ménto ritn TI, Le persone, p. 570.
8) S.EX, LUI (Epistolario, XXX). pp. 248-250.
*) SJBX, LUI Epistolario, XXX), pp. 251-252. Su Shaen cfr. EMILIA MONELLI, L'In-ghilterrn eit, pp. 81-82.
5) AI.FHKOO COMANDI NI, L'Italia eli*. 1850-1860, p. 449.
l'i Dizionario del Risorgimento eh., II, Le penane, pp; 500-501. Cfr. anche RO­SANGELA PrcctffNO PXJPPO, Federico Campanella, I. Dai primi anni all'esilio londinese (1822-1859), in Bollettino della Domus mazziniana, XIII (1967), n. 2, pp. 35-52.
V EDWARD WAM-OUO, Old and New London cii., p. 104.
*) EMILIA MORELLI, L'Inghilterra dL pp. 99400.
V) Post Office London Directory, 1063, p. 584. io) ALTOEDO COMANDIMI, L'Itéut ci., 18504860, p. 450. "j Ibidem., p. 452.