Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno
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1969
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pagina
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Gustavo Costa
L'ammirazione per Ruskin. professata da Mazzini nell'inedito oxoniense, non è certo di maniera. Non per nulla l'esule, lusingato da un giudizio favorevole espresso nei suoi confronti dal grande critico vittoriano* che aveva mostrato il desiderio di conoscerlo* aveva scritto da Genova ad Emilie Ashursi, il 20 maggio 1857: I am highly pleascd with what Ruskin said abont me. Pride or soinething better raakes me, you know, utterly careless of the so called public opinion; not of that of the few I love or really esteem. Ruskin is amongst the latter. I told you long ago that he was l'or me the highest critic in the best philosophical and artistical sense in Europe now; more than that, he is thoroughly conscientious, feels the sacredness of Art, and understands that Religion is the Soul of everything that is Great and Beau* tifai. )
Mazzini riconosceva nel pensiero di Ruskin quel medesimo orientamento fondamentalmente intuitivo,2' che era proprio del suo pensiero.3) Ma l'esule, conversando con il critico, si era reso conto che l'intuizione in Ruskin non approdava ad una fede religiosa nuova, e ne era dolente. Si veda in proposito una lettera di Mazzini a Matilda Biggs, pubblicata nell'Edizione nazionale con la data del gennaio 1861, che deve considerarsi erronea alla luce dell'inedito oxoniense, in quanto la missiva, recante l'indicazione Thursday , fu scritta parte il 24 aprile 1861, lo stesso giorno dell'incontro con Ruskin, parte il giorno successivo, 25 aprile 1861, che fu appunto un giovedì 41 : I thought I would not write before I had seen Ruskin, about whom perhaps you wish to hear something. I like him. I found him genuine and unassuming. He is now exclusively husy about economica] pursuits and the " working man problem ". He dici put to me many ratber embarassing questions about il. Then, naturally, conversation turned about the present problem, Religion: when, to my utter astonishment, I found him not Christian and threatened with scepticism, doubts on immortality, etc This is owing he states it himself to Carlyle'6 per sonai influence: this latter, as usuai, powerful to destroy, not to rebuild. I protested against this soul-murder, with ali my might. We left one another qui le friendly . s)
La profonda religiosità impreBa nell'animo di Mazzini dall'ambiente giansenistico, in cui si era formato, ) era inconciliabile con la torbida filosofia di Carlyle, un rigurgito del peggiore storicismo tedesco,7) di cui Ruskin
lì S.EJ., LVIH (Epistolario, XXXIV), p. 143.
2) HemuBTTE GAUV, Ruskin et Vesthétigue intuitive, Paris, 1933, pp. 8-9 e passim.
*) GAETANO SALVEMINI, Mazzini, in Scritti sul Risorgimento cit.. pp. 150-151 ; Ucjo DELLA SETA, Giuseppe Mozzini cit., pp. 284-285; ALESSANDRO LEVI, La filosofia it, pp. 29*30.
) ALFREDO COMANUINI, L'Italia cit., 1861*1870* p. 91.
c) S.EJ., Appendice (Epistolario, VI), pp. 135-136. Cfr. EMILIA MORELLI, L'In-ghilierra cit., p. 190.
*) GAETANO SALVEMINI, La giovinezza di Mazzini, in Scritti sul Risorgimento cit,, pp. 288-290; TnH Ricerche e documenti sulla giovinezza di Giuseppe Mazzini, ivi, pp. 327-331 j FRANCESCO LANDOCNA, Giuseppa Mazzini e il pensiero giansenistica, Bo* l'unni, 1921, pp. 23*24 e passim; T Le idea religiose di Giuseppe Mazzini, Estratti, introduzione Critica e note. Livorno, 1924, pp. XIIOCV e passim.
TV CARLO ANTONI, LO storieUmo, Torino, 1957, p. 148. Sul rapporto Carlyle-Mazzini cfr. FELICE MOMIGLIANO, Giuseppe Mazzini cil., pp, 402415; FREDERICK. WILLIAM EOE, T'Ita Social Pldlosophy of Carlyle and Ruskin, New York, 1921, p. 295 e passim.