Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno <1969>   pagina <443>
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Inediti di Mazzini 443
si era alimentato.*) Di qui la definizione, che Tesole, poco prima di morire, dette della mentalità del grande critico, in cai additava il prevalere dell'ana­lisi, la quale, contrariamente a quanto è stato affermato, "> è l'opposto del* l'intuizione: *) Peace, obedience, fait.li: these three f or chief good; next to these, the habit of fixed alien tion with bolli eyes and mind on -which I will not fnrlher enlarge at this moment, this being the main praetical faculty of my life, causing Mazzini to say of me, in conversatìon authentically reported, a year or two before his death, that I had * the most analytic mind in Europe ". An opinion in which, so far as I am acqnainted with Europe, I am myself entirely disposed to concur.4)
Quando Mazzini pronunciò tale giudizio nettamente negativo su Ruskin, non lo considerava più recuperabile. Al contrario, subito dopo l'incontro del* l'aprile 1861, l'esule sperava di guadagnare il grande critico alla nuova reli­gione, che avrebbe dovuto soppiantare il materialismo sorto sulle rovine del cristianesimo cattolico e protestante,6) Non per nulla si riscontra nell'inedito oxoniense il parallelo, caro a Mazzini, fra l'epoca dell'avvento del cristianesimo ed il secolo XIX. ) Il trionfo della nuova religione doveva coincidere con quello della terza Italia,7) come aveva sostenuto Mazzini nel passo opportuna­mente rettificato dell'opuscolo offerto a Ruskin, Ai Giovani d'Italia, pubblicato per la prima volta nel 1859 e ristampato varie volte in seguito. S)
Nel 1861, Mazzini scrisse almeno un'altra lettera a Ruskin, come risulta da una missiva inviata dall'apostolo a Sophia Craufurd il 4 luglio, quando il grande critico si trovava in Francia:0) Ho quasi piacere che Ruskin sia sul Continente, perché mi doleva troppo che non mi rispondesse . 10* Intanto Emilie Ashurst stava facendo una traduzione inglese dei Doveri dell'uomo, cui sperava di poter premettere una introduzione di Ruskin, che Mazzini avrebbe visto di buon occhio. L'esule, infatti, scrìveva ancora a Sophia Crau­furd, l'8 luglio 1861: So ch'è suo disegno di fare scrìvere una prefazione
i) E. T. COOK, The Life of John Ruskin, New York, 1911, I, pp. 475476 e passimi FREDERICK WILLIAM KOB, The Social Philosophy tati, p. 292 e passimi BENJA­MIN EVANS LIFPINCOTX, VictorUm Crìtics of Democracy, Carlyle, Ruskin, Arnold, Ste­phen, Maine, Lecky, Minneapolis, 1938, pp. (52-63 e passim,
2) HENRIETTE GALLY, Ruskin cìL, p. 227.
*> GAETANO SALVEMINI, Mazzini, in Scritti sul Risorgimento cit.. p. 150; ALESSAN­DRO LEVI, La filosofia cit., pp. 29-30.
*) The Works of John Ruskin cit, XXXV, p. 44. Cfr. BENJAMIN EVANS LIPPIN-COTT, Victoria/i Critics cit, p. 58.
8) GAETANO SALVEMINI, Mazzini, in Scrìtti sul Risorgimento cit., pp. 160-161 e passim,
> Uco DELLA SETA, Giuseppe Mazzini cit., pp. 93-94.
7) GAETANO SALVEMINI, Mazzini, in Scritti sul Risorgimento cit., pp. 187-191.
*) S.E.L, LXTV (Politica, XXII), pp. XX-XXVII e 169. Il prof. Ignazio Bauletti dell'Università di Roma mi ho fatto la cortesia di collazionare vario edizioni dell'opu­scolo Ai Giovani d'tudiu, cbe si conoorvano presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma. Dalla collazione è risultato che solo l'edizione stampato a Napoli nel 1860 presenta la lacuna, eoi si riferisce Mozzini nelFinedito oxoniense. Fu dunque l'edizione napoletana che il gronde genovese dette a Ruskin. Ringrazio l'amico BaldeUì dello sua preziosa collaborazione,
W The Works of John Ruskin cit, XXXVI, pp. 368-372 e passim. 10) S.EJn IMI (Epistolario, XLII), p. 294.