Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno
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1969
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Gustavo Costa
a Ruskin ch'io stimo assai e lo avrei caro .,J Ma il grande critico non scrisse la prefazione desiderata.3) Quale ne fu la ragione? Prima di conoscere per-sonalmente Mazzini, Ruskin lo aveva definito, in una lettera inviata all'erudito Frederick James Fnroivall il 14 novembre 1853, un poor, niouthing, good-natured idiol.3) Comunque, dopo rincontro con l'esule, il giudizio del grande critico dovè mutare, nonostante le divergenze di opinioni. Non per nulla, in uno scritto del 1877, Ruskin riconobbe in Mazzini a man wholly upright, pure, and noble, and of subtleat intellectual power.4) A mio avviso, dunque, il grande critico non volle associare il proprio nome a quello del cospiratore inviso alle autorità austriache, non già per mancanza di stima, bensì per tema di vedersi escluso dai domini asburgici, che includevano Venezia, come sembra provato dalla lettera di Ruskin a Fumi vali, in data 12 maggio 1864.r,)
Al 1862 sembra appartenere una lettera di Mazzini ad un ignoto simpatizzante britannico o americano:
Aug. 4 [1862] Sir
TOH must, I suppose, bave been informed some short lime ago by Mrs. MiJner-Gibson, that the address yon had left witb ber had been lost and that she was long before sending me the short introductory note of my friend Dassi. It ìs ihrough my enquiry that your address was, al last, found; and Mrs. M [ilner] -G [ibsonj promised to me that she would write and explain to you before ber leaving for Dieppe.
It remains now for me to state that I shall be most happy to see you, if stili pleasing and convenient to you. I am living far and overwhelmed with business; bnt any meeting appointed before band, either at yours or my own house, from twelve to four o' clock, would linci me punctttal. A line dropped to James Stansfeld, Esq. Swan Brewery. Fulham, will reach me.
Believe me, Sir,
faithfuHy yours.
Joseph Mazzini 6)
Il corrispondente di Mazzini si era procurato una lettera di presenta1-zione di quel Giuseppe Dassi, residente a Napoli, la cui elezione a deputato era stata annullata nel 1861, "' e, giunto a Londra, aveva chiesto alla Milner-Gibson di metterlo a contatto con l'esule. Purtroppo la signora aveva perduto l'indirizzo Lisciatole dall'ignoto simpatizzante per la causa italiana. Mazzini era riuscito a ritrovarlo, e, preoccupato della cattiva impressione, che il suo lungo silenzio avrebbe potuto cagionare, aveva chiesto alla Milner-Gibson di spiegare tutto al raccomandato di Bassi. La signora aveva promesso di farlo
1) SJGX, LXXI (Epistolario, XLI1), p. SOL
2) S.E.L, LXXI (Epistolario, XLH), pp. 301, nota 1.
8) The Works of John Ruskin ciL, XXXVI, p. 158. Su Furmvaìl cfr. Frederick James FurtUvall, A Volume of Personal Record, Oxford, 1911, pp.vSi-lxxxiii e passim
*) The Work of John Ruskin eh XXIX, p. 96.
0) /totem, XXXVT, p. 473.
0) Biblioteca delltlnivorsita di Harvard. Autograph Filo;
f) TetssroRO SAIITJ, Il Parlamento dt*, p. 342. Cfr. SJ2.L, LXXII (Epistolario, XLHI), pp. 71-72, nota 1; La corrispondenza di Marx e Engels con italiani, 1848-1895, a cara di GIUSEPPE DEL Bo, Milano, 1964, pp. 6-8.