Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE LETTERE
anno
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1969
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Gustavo Costa
cui era stato raccomandato alla Fletcher,1) in tuia lettera in data 15 febbraio 1840: Parlo della signora Fletcher, alla quale mi raccomandasti, ...ma ch'io non posso più rivedere. E ti fo la mia confessione. Quando io venni, la vidi, e fui accollo cortesemente. La richiesi d'introduzione agli amici suoi: m'intro-dusse al poeta Campbell, e a Potter M. P. M'accolsero freddi, e il secondo anche più che freddo: tanto insomma da svegliare tutte le mie potenze d'indi* pendenza, e non volli saperne altro .a)
Evidentemente Mazzini ebbe più fortuna con il nipote di Radicai Dick , Thomas Bayley Potter, che gli aveva chiesto una fotografia firmata. L'esule lo avrebbe accontentato, appena ricevute delle foto, che aspettava da Vincenzo Caldesi, un patriota, il quale, dopo essere stato fervente mazziniano, si era accostato a Garibaldi.3) Mazzini parla nell'inedito harvardiano di quel Francesco Bideschini da Burano, vicinissimo all'eroe di Caprera,-1) il quale fu forse un informatore della polizia austriaca: 5) di qui probabilmente la riserva espressa dall'esule nei suoi confronti. Francesco Bideschini si era rivolto a Potter, forse per avere degli aiuti in vista di un'impresa garibaldina nell'Europa orientale, che avrebbe dovuto comportare la liberazione del Veneto.0) Sebbene Bideschini godesse del pieno appoggio di Garibaldi, molti patrioti awer-savano la sua politica troppo audace, in quanto preferivano si facesse un moto nel Veneto, che ritenevano di facile riuscita, avendo... tutto predisposto .7) In effetti Mozzini, il quale, sotto l'impulso della ribellione polacca, aveva tentato di organizzare un colpo di mano per la liberazione del Veneto d'intesa con Vittorio Emanuele H e con Garibaldi,) contava su una insurrezione destinata a scoppiare nella primavera del 1864. Non per nulla l'esule scrìveva a Zaccaria Dominici, noto esponente della Massoneria,D) in una lettera
i) MARGARET C. W. WICKSJ The Italioti Exilea in London, 1816-1848, Manchester, 1937, p. 189 e passim.
2) S..I, Appendice (Epistolario, II), p. 182. Cfr. EMILIA MÒRELU, L'Inghilterra riu, p. 14.
8) PIERO ZA MA. li dissidio Ctildesi-M azzini nelle testimonianze mazziniane, in Rassegna storica del Risorgimento, LIV (1967), pp. 594-614.
*) GUALTIERO CASTELLINI, Eroi garibaldini, Bologna, 1911, 1, p. 184 e passim.
) L. ELDA FUTURO, L'Italia e l'insurrezione polacca: la politica estera e l'opinione pubblica italiana nel 1863, Modena, 1964, p. 44, nota 65. Francesco Bideschini da Burano non va confuso con quel Giuseppe Bideschini da Paltnanova, che tradì i mazziniani di Milano nel 1855 (ALESSANDRO Lezio, Felice Orsini, Saggio biografico, Mi-lana, 1914, pp. 88-90 e pàssim; 1., Gli attentati politici mazziniani, in Carlo Alberto e Giuseppe Mozzila, Studi e ricerche di storia del Risorgimento, Torino, 1923, pp. 345-346).
e) BIANCA MONTALE, Antonio Mosto, battaglie e cospirazioni mazziniane, 1846. 1870, Pisa, 1966, pp. 109-110.
7) F. BIDESCHINI, Garibaldi dal 1860 al 1879, Roma, 1879, p. 36.
a) E. DIAMILI.A-MW.LKU, Politica segreta italiana (1863-1870), Torinn-ilonia, 1891, pp. 17-19 e passimi ULDERICO BABKNCO, Nuovi documenti sul tentativo mazziniano* garibaldino d'invasione del Veneto nel 11164, in Rassegna storica del Risorgi mento f XIX (1932), pp. 397*412; ANTHONY P, CAMPANELLA, Joseph Cowen, Garibaldi e Mazzini (con 2 lettere di Garibaldi e 18 Inedita di Mazzini a Cowen), in Nuova rivista storica, L (1966), pp. 215.216}
9) MICHELE ROSI, // Risorgimento Italiano e Pozione d'un patriota cospiratore e soldato, Roma-Torino, 1906, p. 307, noto 3. Cfr. GIUSEPPE M. MIRA, Bibliografia sfei-