Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
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1969
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451
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La preparazione all'impresa di Libia 451
Tuttavia già Salvemini nella prefazione al Come siamo andati in Libia sosteneva essere assai probabile che già nei pruni mesi del 1911 l'impresa sia stata esplicitamente deliberata dai nostri uomini di governo per un tempo non lontano , e sospettava che da essi fosse venuta la prima spinta alla campagna. *)
Da ciò L'interesse di verificare, più sistematicamente di quanto non sia stato fatto finora, almeno attraverso i quotidiani di più larga influenza sul pub-blico medio e legati al ceto di governo, come e da chi l'opinione pubblica fosse portata ad accettare subire o voler addirittura imporre al governo, supposto renitente, la guerra.
In realtà una campagna di slampa riguardante i rapporti italo-turchi, con frequenti accenni alla Tripolitania cominciò negli ultimi mesi del 1910 approfittando soprattutto dell'incidente di HodeidaS) e sottolineando la difficile situa-zione interna turca. Notizie, anche riprese da altri giornali (Corriere della Sera e Secolo), appaiono con frequenza quasi giornaliera sulla Tribuna a partire dal dicembre. Si tratta, oltre che quello di Hodeida, anche di qualche altro incidente,3) di polemiche tra giornali italiani e turchi, con vivaci proteste per la loro italofobia,4) di notizie di carattere economico riguardanti le volture catastali dei terreni acquistati dal Banco di Roma a Tripoli ed i giacimenti minerari r'> e perfino di voci correnti soprattutto in Germania di imminenti azioni militari italiane.0)
per quel che riguarda i nazionalisti il loro role was linrited to moral preparation il resto fa fatto al di fuori della loro crociata, ma seppero far apparire la guerra come mia loro vittoria. Mentre per R. MOLINELLI, Per una storia del nazionalismo italiano, Urbino, 1966 p. 128, il nazionalismo fa il principale eccitatore della guerra.
Sulla portata dell'azione del Banco di Roma a Tripoli cfr. R. MOKI, La penetra-zione pacifica italiana in Libia dal 1907 al 1911 e il Banco di Roma, in Rivista di Studi politici internazionali, 1957, pp. 102-118; ed A. D'ALESSANDRO, Il Banco di Roma e la guerra di Libia, in Storia e politica, 1968, pp. 491-509. A P. MALTESE, La terra promessa, Milano, 1968, che esamina ì periodici con maggiore ampiezza di Volpe ed Askew, la guerra di Libia interessa soprattutto come fatto di costume, mentre della campagna di stampa gli sfuggono i motivi piò propriamente politici.
1) G. SALVEMINI, Come siamo andati in Libia, Firenze, 1914; ora in Opere, III. voi. X, Milano, 1963, p. 328 sgg.: infatti giù nell'aprile del 1911 cominciarono ad essere distribuiti agli ufficiali dell'esercito i manualetti di conversazione italo-araba. E proprio nella primavera del 1911 Giuseppe Piazza pubblicava sulla Tribuna le corrispondenze su la terra promessa e subito dopo Giuseppe Bevione iniziava la serie delle sue mirabolanti esplorazioni 6U la Stampa; e, per tutta l'estate la campagna giornalistica ai estendeva e si intensificava. È mai possibile che Io Tribuna e la Stampa ri siano mosse senz'aver ricevuta l'imbeccato dal Governo? .
2) Nel mese di ottobre un sambuco eritreo, il Genova, fu fermato dai Turchi e rimorchiato a Hodeida perché sospettalo di contrabbando a favore dello Yemen in rivolta. Le energiche proteste del console italiano diedero luogo ad un incidente diplomatico che doro parecchi mesi in seno ad una commissione italo-turca.
s) La Tribuna, 20 e 22 dicembre 1910, < 1 bragozzi italiani catturati in Epiro ; 24 dicembre, Un nuovo incidente italo-turco? Un sambuco italiano perquisito.
) La Tribuna, 3, 18, 19, 23, 29 dicembro 1910.
) La Tribuna, 17, 20, 22 dicembre 1910. La propaganda tripolina insistette molto sull'esistenza di giacimenti di zolfo in Tri poi inni in: si temeva che vi si potesse estendere la concorrenza americana, già dannosa per la Sicilia.
) La Tribuna, 24 dicembre 1910 Una voce foniustltia , .riferiva un articolo della KreuszeUiing. La notìzia viene smentita ancora il 25.