Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
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1969
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Marcella Pinvhcrla
Ma l'ai leggi amen in della Tribuna rifinita ancor *più chiaro dal modo in cui presenta la discussione sul bilancio dogli esteri alla Camera '' e particolarmente da due artìcoli, uno di Suml>rem e l'altro addirittura editoriale.3)
All'inizio dell'anno la campagna è già in pieno svolgimento anche sol Giornale <T Italia, il quale però si limila a dare notizia degli incidenti mentre attacca continuamente il governo per la sua inettitudine. La Tribuna, per contro, riferisce anch'essa tutti gli incidenti e le notiziole che giungono da Tripoli, ma queste sono, di volta in volta ripetute gonfiate e commentate. Alle dichiarazioni di amicizia per la Turchia si alternano regolarmente invocazioni alla politica energica e perfino larvate minacce. È una campagna abile che non poteva non dare al lettore, alla lunga, l'impressione che in Turchia e specialmente a Tripoli gli Italiani erano sistematicamente osteggiati e vessati e che occorreva in qualche modo reagire.
Il contrasto politico tra i due giornali si esprime in una continua polemica; ma è proprio tale polemica che in un certo senso rinvigorisce la campagna del quotidiano giolittiano. Il primo gennaio il sonniniano Giornale d'Itali attacca il ministro degli esteri cui era mancata l'energia necessaria per richiamare il governo di Costantinopoli alla dovuta considerazione degli interessi e del rango del nostro paese e minaccia di stampare ciò che di grave sta succedendo in Tripolitania con evidente pericolo dei nostri interessi non soltanto coloniali, ma interni. L'on. Di San Giuliano che conosce a fondo come siciliano certe questioni ci ha certamente compresi a volo . Il giornale poi insisteva sulla necessità di preparare l'opinione pubblica in modo che non si opponesse ad una politica estera energica e fattiva .
La Tribuna del giorno successivo risponde in tono sostenuto: non ha apprezzato la lunga lezione data al ministro degli esteri e sottolinea che molte potenze hanno dovuto usare longanimità e pazienza colla diplomazia turca . Lo stesso giorno le si affianca, con la sua solita cautela e con frasi volutamente generiche, il Popolo Romano. H 3 Sombrero in un articolo sulla situazione
1) La discussione si svolse il 30 novembre, il 1 e il 2 dicembre 1910. Cfr. La Libia negli atti del Parlamento e nei provvedimenti del governo, Milano, 1913, voi. I. La Tribuna del 1" dicembre dava grande rilievo al vivace assalto dell'on. De Marini : riudia ostacolata nella pacifica penetrazione in Tripolitania .
2) Ln Tribuna, 19 dicembre 1910, Sombrero (pseudonimo di Umilio Spagnolo, cfr. E. LEMONON, La presse italienne, in Qutations diplomatiques et coloniales, 1 novembre 1911, p. 347) : Le grandi incognite ottomane dallo Yemen alla Macedonia . Esaminate le difficoltà in coi si dibatteva il governo turco, insisteva sul desiderio di evitare 11 ricorso al metodo die si suol dire comunemente forte , ricordava che Fazione della Consulta e dell'ambasciatore Mayor des ('lanche* mirava a rassicurare la Turchia sull'amicizia il aliami, ma protestava contro gli attacchi dei giornali turchi, invitandoli a fare attenzione a quello che scrivevano. II 28 dicembre l'editoriale e L'Italia e hi Turchia polemizzava con 11 Corriere d'Italia, ma aggiungeva che la questione tripolina avrebbe dovuto essere risolta quando il tempo era propizio e tutto consigliava a rompere gli indugi .
) Popolo Romano, 2 gennaio 1911: < L'anno 1910. A proposito delle sfero d'influenza nel Mediterraneo ricordava gli accordi OOn Itt Francia 0 l'Inghilterra: non è dunque dalla Francia che ci potrebbero venire difficoltà le quali potrebbero sorgere elianto da una politica poco riflessiva di ohi fono per eccesso di gioventù: non