Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
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1969
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453
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La preparazione all'impresa!, vi Libia 453
Internazionale (Teredini del 1911), nota: non siamo coi sassi alle porte nemmeno a Tripoli... Se noi possiamo aver fede che la virtù lemporeggiatrice della diplomazia impedirà che gli avvenimenti precipitino* taluno di questi avvenimenti appare dominato da leggi così fatali che lo Stato il quale si lasciasse cogliere impreparato dal loro epilogo si troverebbe privato del diritto di far sentire la sua voce nel mondo e questo poi è tanto più valido quando si pensi che il 1911 è Tanno del Cinquantenario.
Il Giornale d'I lidia rispondo subito alla Tribuna1) e il 4 riprendendo dal Resto del Carlino un articolo di De Marinis -) spiega che il Vali di Tripoli, mandato evidentemente con istruzioni di ostacolare in tutte le maniere la penetrazione pacifica italiana adempie rigidamente la sua missione... Alla ostilità verso gli Italiani fa da contrappeso l'amabilità squisita verso i tedeschi . Il 6 gli attacchi al governo per la politica estera trovano nuova esca: si riferiscono voci secondo cui allo scopo di migliorare le relazioni italo-turche le massonerie dei due paesi... si erano messe in relazione. L'idea sarebbe stata di Luzzatti: ministro degli esteri e presidente del Consiglio scaricavano l'uno su l'altro la responsabilità della debolezza italiana nei confronti della Turchia: Tutto ciò dimostra che anche in fatto di politica estera abbiamo di che stare allegri . ?) La Stampa T8 gennaio riporta la notizia del Giornale d'Italia e la Tribuna già il 7 si limitava a pubblicare un telegramma da Costantinopoli in coi si assicurava che le autorità turche ancora sotto l'impressione delle precise dichiara* zioni fatte dal marchese di San Giuliano cercheranno di spianare la via, per quanto dipende da esse, all'attività economica in Tripoli e nella Cirenaica . *)
misura sempre il valore dì certe attitudini e le relative conseguenze nei rapporti internazionali .
1) 3 gennaio, editoriale, ultima pagina : la Tribuna prende cappello quando noi rileviamo che fa una politica ufficiosa e per difendere il miniatro degli esteri dimentica appunto le proprie antiche tradizioni di politica estera .
2) Un grave errore dell'ori. Di San Giuliano .
3) Ultima pagina L'I tali u, la Turchia e la massonerìa. Il 7 la notizia è confermata in prima pagina: Le relazioni fra l'Italia e la Turchia: la promessa massonica di Luzzatti ai giovani turchi ; si riparla dello zolfo tripolino e si aggiunge che quel deserto è ricco di ogni sorta di minerali. Si ricorda ancora l'ostilità del Vali.
*) Di San Giuliano aveva parlato alla Camera il 2 dicembre 1910 dicendo tra Feltro: L'Italia non vuol prendere la Tripolitania e desidera che resti ottomana, ma insisteva nel chiedere che lo sviluppo economico del paese fosse effettuato o dalla attività di ottomani veri ed autentici o dalle attività italiane; cfr. La Libia negli atti del Parlamento e nei provvedimene del governo cii voi. I, p. 309. Il 17 dicembre l'ambasciatore italiano a Costantinopoli, Mayor des Planches riferiva sulle reazioni turche al discorso di San Giuliano: Ad un ministro del regno d'Italia non sarebbe lecito occuparsi della Tripolitania, provincia turca. Mayor aveva avuto queste informazioni dal rappresentante italiano presso il debito pubblico ottomano, Theodoll. Si lamentava per la mancanza di dragomanni informatori e perché gli mancava il e tempo di Frequentare i colleglli e di scandagliarli . Riferiva anche un discorso di Boiupard secondo il pialo bastava aspirare ad un trattamento preferenziale in qualche parte dell'Impuro, par essere sicuri di aver da subirvi un trattamento differenziale. (Archivio storico Min. Affari Esteri (A.S.M.K.), Libia, Rapporti politici 1911-14, pac 17, pos. 1/1, trattazione generale). Il marchese Alberto Theodoii era anche consigliere di amministrazione del Banco di Roma, v. la relazione del con-