Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
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1969
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Marcella Pinckerlé
cimenti di zolfo in Tripolitania qualora se ne accerti l'esistenza sarà concesso in un'asta pubblica in cui il governo torco, a parità di condizioni, favorirà gli italiani: ti commento della Tribuna è molto prudente, si preferisce aspettare che la buona novella giunga direttamente da Costantinopoli .
Quando dunque il primo marzo esce il primo numero dell'/dea nazionale, settimanale, con la commemorazione di Adua, la campagna sui rapporti italo-torchi, con particolare riguardo alla Tripolitania, è già in corso da pia di tre mesi sui grandi quotidiani della capitale anche se di opposte tendenze. Anzi, la Tribuna provvede già a mandare in Tripolitania quel Piazza che in dicembre ha seguito il congresso nazionalista di Firenze non senza notazioni ironiche. La prima corrispondenza il 13 marzo è da Tunisi 2> ma già il 17 ne segue una che segnala che i giornali di Tripoli hanno incominciato una campagna xenofoba e straniero vale italiano; aggiungeva che gli incidenti erano molto frequenti, che le relazioni tra il console e il Vali erano interrotte e che il prestigio italiano non può essere messo a rischio dalle capricciosità dell'imprevisto né lasciato alla mercé degli avvenimenti .
TI giorno successivo, il discorso di Giolitti sulla riforma elettorale provocò la crisi ministeriale, risolta dopo laboriose consultazioni con la formazione del quarto ministero Giolitti. Terzo punto del programma, sarebbe stata la soluzione della questione della Libia. a) La questione, non nuova, era ritornata di attualità e a renderla tale aveva contribuito in maniera notevole la Tribuna che, mentre fino all'inizio di febbraio aveva agito con una certa prudenza, proprio nelle ultime settimane aveva intensificato la campagna ed era anche entrata in polemica con i giornali turchi. L'ufficiosa Tribuna, non poteva però associarsi agli attacchi mossi al ministro degli Esteri dal Giornale d'Italia i cui articoli invece erano ripresi regolarmente dalla Stampa, altro giornale vicino a Giolitti.
i) La Tribuna, 4 dicembre 1910 dubito forte che qualche cosa di pratico sia per venirne fuori e il 5 credo fermamente che la sala di Palazzo Vecchio non abbia mai... echeggiato di tanta fatuità di parole. La grande nave nazionalista... ha navigato tntt'oggi tra la nebbia più fitta e in un elemento che non è il più adatto per mantenersi a galla : nel nulla .
2) È preceduta da un corsivo che fa notare che ci si è occupati dei problemi dell'emigrazione nell'America meridionale, ma c'è un paese, per noi forse più interessante ancora ed a noi più prossimo di cui la stampa italiana s'è poco occupata finora, almeno nel senso di studiarne da vicino la vita, i caratteri e l'avvenire... L'Africa del Nord, la vasta e fertile regione, retaggio indimenticabile della grande civiltà romana . Piazza riunì le sue corrispondenze alla Tribuna nel volume La nostra terra prometsti, Roma, 191L Questo volume precede L'ora di Tripoli di Corradini, che usci alla fine di' settembre. Il 6 agosto alcuni brani tratti dal volume di Piazza erano riportati in prima pagina dal Giornale d'Italia e commentali: le lettere dalla Tripolitania sono state scritte alla Tribuna! E poi si dice che non esiste una questione tripolina! --
8) Cfr. GIOLITTI, Memorie rit., voi. 11, pp. 288 e 328. A proposito della decisione di Giolitti per hi guerra di Libia sono interessanti lo ragioni che egli diede della sua opposizione alla guerra d'Africa: Una impresa coloniale si presentava come un diversivo Ina le imprese, cui ci ri accingo in tali condizioni, diventano delle Vere e proprie avventure, e generalmente risultano sfortunato. Credo che di rado una guerra coloniale ria stata iniziata in meno favorevoli condizioni con peggiori auspici. Grandissima porte dell'opinione pubblica vi era contraria: Memorie CÌL, voi. I, p. 133.