Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
anno <1969>   pagina <461>
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La preparazióne alVinipresa di Libia
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la storia di un popolo abbia dato una grande sterzata al suo volante e abbia aperto nuove vie alla sua espansione, alla sua civiltà, e ai domanda che cosa potrà significare per la Sicilia la scoperta dello zolfo. Bevione per celebrare la partenza della missione cita Kipling ed esalta la fertilità della Tripolitania: un velo d'acqua ininterrotto ai stende sotto l'oasi di Tripoli dai due ai dieci metri di profondità.1)
Piazza il 21 tratta delle scuole italiane in Tripolitania, del conseguente incivilimento della popolazione, e dei giornali arabi. Ed esclama: in tatti que­sti recenti trascorsi italo-turchi la stampa araba ha quasi sempre taciuto, o se è intervenuta lo ha fatto con quel garbo, con quella distinzione, con le tendenze che sono proprie di questa nobile razza. La quale è qui, al limite di questo preteso deserto come un fiore dalle antere aperte su cui troppo pochi pollini di civiltà sono caduti. Ma questi pochi sono venuti finora ed essa lo sa sol­tanto da noi . Il 26 aprile si cerca di montare un piccolo incidente*) e il 27 si ha notizia che Guzmàn è ritornato a Tripoli, ma è stato subito espulso.
Il 1 maggio il Giornale d'Italia ribadisce che la Tripolitania non è sterile: si tratta di una leggenda che non può essere che... turca d'origine... Sfrut­tando razionalmente il terreno e lavorando maggiori estensioni sarebbe in breve risolto il problema della miseria in Tripolitania .
Piazza, intanto, si sposta in Cirenaica e nella corrispondenza pubblicata il 5 maggio dice che il direttore del Toniti lo ha attaccato il giorno della sua par­tenza. Il 18 si viene a sapere che la Deutsche Levant Linie ha iniziato un rego­lare servizio tra Tripoli, la Cirenaica e Alessandria d'Egitto, danneggiando la linea di navigazione istituita dal Banco di Roma.8) Nei giorni successivi, pur continuando a pubblicare le corrispondenze di Piazza, la Tribuna diviene più guardinga: la situazione interna turca è preoccupante (rivolta albanese, sfascia­mento dei Giovani Turchi) ed è sempre più chiaro che la Francia intende im­padronirsi del Marocco. Il Giornale d'Italia e la Stampa del 18 maggio parlano di un incidente capitato a Bevione.1J
In questo momento la Tribuna fa intervenire uno studioso, discusso dagli specialisti di storia antico, ma di larga fama anche all'estero come scrittore e
l) Bevione rafforzò questa sua affermazione in maniera ancor più esagerata sostenendo che vi era acqua in tutto il sottosuolo tripolino. L'affermazione fu com­battuta da Salvemini nella Voce del 28 settembre 1911 fora in Opere, IH, voi. I, dt* p. 103).
-) I Turchi avevano imposto una tassa sui biglietti d'ingresso ad una manifesta­zione italiana. La Tribuna ricorda che un incidente analogo era dà avvenuto e per risolverlo era ottono l'intervento dell'ambasciatore d'Italia a Costantinopoli.
3) La linea di navigazione era stata creata al fine di integrare e d'intensificare il traffico marittimo nelle regioni africane. I piroscafi erano due (il Roma e il Mar-ù'Àurclioì ma il Banco in primavera stava trattando l'acquisto di un nuovo vapore di 2.000 tonnellate, reclamato dalla necessita di un più ampio servizio sulle linee che allacciano la Tripolitania all'Egitto. Saranno cosi tre i piroscafi..., i quali, toc­cando quei lontani lidi, ricorderanno fi nome di Roma e lasceranno tracco non insen­sibili della tenace attiviti e delle rinascenti energie del capitale italiano (dalla rela­zione all'assemblea degli azionisti In Popolo romana, 2* aprile 1911).
4) Gli israeliti di Tripoli, Irritati e ritentiti par una sua corrispondenza (Le quattro razze, Stampa, 23 aprile) lo avevano minacciato. La Stampa dice che l'arti­colo non era antisemita, anzi lo scopo di Bevione era liberale e civile? tendere alla elevazione di una razza ancora vittima di antichi pregiudizi .