Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
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1969
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Marcella Pineherle
mento difficile è chiamato ad assumere un posto di combattimento e di grande responsabilità. V Illustrazione Italiana il SO loglio dice che la scelta di Garroni è comprensibile solo nel caso che si prepari... qualche straordinario av* venintento . La Rassegna contemporanea, che in luglio aveva riferito le critiche fatte a May or nel congresso degli Italiani all'estero, in agosto dice che egli in Turchia non aveva smentito la fama acquistatasi (cioè di debolezza) in America. Aggiungeva che dell'opera di Garroni come prefetto era bello tacere , ma che la Turchia era ancora tale campo di competizioni... che la scelta di un uomo rotto agli affari... e perito nelle prepotenze di governo, potrebbe non essere infelice, tutt'altro! . Luigi Ambrosi ni in una lettera pubblicata nella Voce del 14 settembre diceva che i risultati sarebbero stati mollo diversi da quelli che i signori del Giornale d'Italia si attendono o vogliono lasciar credere di attendersi. Salvemini pensava che il nuovo ambasciatore avrebbe dovuto, nelle intenzioni di Giolitti, distribuire denaro tra i turchi, mentre in Italia si preparava l'opinione pubblica in vista della conquista da effettuare Tanno successivo.1)
In difesa di Giolitti, accusato di essere un dittatore, interviene il 1 agosto la Tribuna in un articolo di fondo ( I due dittatori ) in cui fa un parallelo tra Giolitti ed Asquith. Però non aveva smesso hi campagna per Tripoli; il 27 luglio rispondeva ad un articolo pubblicato dal giornale El Marsad che, prendendo spunto dal delitto del tenente Paterno aveva offeso l'esercito italiano. L'articolo della Tribuna, pubblicato quando già da più giorni si chiedeva per via diplomatica la sospensione del giornale tripolino, doveva certo affiancare e appoggiare l'azione diplomatica.2) Anche il Giornale d'Italia non perde di vista
!) Cfr. Come siamo andati in Libia cìL, Prefazione, in Opere, IH, voi. I cit, p. 329 Bgg. Di San Giuliano spiegò il richiamo di Mayor a Rcnnel Rodd dicendogli che: it had been evi leni to bini for some ti ni e tbat Baron Mayor des Planches must be wiihdrawn. At times bis reports and conduci of affaire were ali tbat would he desired, at other times Uicy were quite inadequate. It was possible bis nerve had given way. In any case it bad been decided not to retain bini any Ionger at his post, and be was being rcplaced by an eminent public servant, wbo enjoyed the entire confidente of tlie President of the Council (British documenta on the origina of the war 1898-1914, voi.: IX: The Balkan wars, I: The prelude. The Tripoli war, London, 1933, pp. 264-265). L'impressione che Di San Giuliano avesse in parte detto la verità all'ambasciatore inglese è confermata anche dalla lettura della corrispondenza sulla Tripoliiania scambiata in quell'anno tra Di San Giuliano e Mayor. (A. Sjt.M. E., Libia, Rapporti politici, pace. citi.). Il ministro dovette ripetutamente invitare Mayor a far preunte ai turchi lo stato dell'opinione pubblica italiana e perfino ricordargli che il Giornale d'India era di opposizione. Garroni, prefetto dal 1893 e senatore dal 1905, nell'ottobre 1910 si diceva stanco dello vita prefettizia e aspirava ad un posto al Conni gì io di Stato : cfr. Dalle carte di Giovanni Giolitti cit., voi. Ili, p. 22. Il Giornale d'India del 15 maggio 1911, parlando della < molte aspirazioni del senatore Garroni diceva che desiderava on posto di presidente di sezione, ma che né al Consiglio di Stato né allo Corte dei Conti lo volevano. Di fatto Garroni non andò a Costantinopoli prima della guerra: l'Italia vi fu rappresentala da G. De Martino, già agente diplomatilo al Cairo, inviato in Turchia come incannilo d'affari. Il consolato generalo di Tripoli, cui era stato destinato M erculei li fu retto, fino allo scoppio della guerra, dal vice console Galli. (n di lui v il giudizio negativo dato da Barzini in una lettera ad Alberimi in !.. A Musarmi, 'Epistolario cit., voi, I. p. 74).
2) Il 20 luglio Su man, l'interpreto cho reggeva 11 consolato di Tripoli, davo notizia dell'articolo del Marsad, Di San Giuliano gli ordinò di chiedere la sospensione