Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
anno <1969>   pagina <469>
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La preparazione all'impresa di Libia
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la Tripolitania e insiste sulla penetrazione tedesca sul serio* la penetrazione italiana in sogno (26 luglio).
Per tre giorni (27, 28, 29 luglio) la Stampa ha ripreso da entrambi i gior­nali le cose incredibili che i turchi di Tripolitania fanno e dicono contro gli italiani>. Il 30 compare in prima pagina e come editoriale una lunga lettera aperta all'ori. Gioìitti . L'articolo era stato scritto da Bevione, ma sn ordine di Frassati1) e cominciava dicendo che sembrava impossibile che Gioì itti non si occupasse di politica estera: i fatti... sembrerebbero confermare questa vostra insensibilità ai problemi grandi e piccoli della politica estera. certamente per­ché così avete voluto, perché meditatamente vi siete inibita la politica interna­zionale attiva. perché è inammissibile che una mente politica del calibro della vostra, che uno statista pratico, obiettivo, equilibrato, come Giolilti non sap­pia che fra il Paese e il mondo corrono dei rapporti dai quali può derivare un sommo bene e un sommo male alla vita interna, secondo il modo in cui sono trattati . Giolitti non ha mai spiegato il suo atteggiamento; Bevione avrebbe voluto quattro... lucide parole chiarificatrici. Pensa che alla base dell'atteg­giamento di Giolitti ci sia il ricordo di Crispi al quale l'Italia di oggi... sa­rebbe bastata. Il crollo di Crispi ha spinto Giolitti ad occuparsi solo di poli­tica interna fino alla negazione della politica estera , e il ricordo delle con­dizioni dell'Italia di fine secolo depone a favore della politica giolittiana e gli dà diritto ad un alto posto nella storia italiana ... Ma ora entrano in gioco nuovi problemi e nuove responsabilità . Ora l'Italia si è sollevata, il movimento nazionalista si fa ascoltare in Parlamento; ora si è giunti a quella felice svolta della nostra storia nella quale è legittimo predire che il paese non si se­
dei giornale e avvertì le ambasciate a Berlino e Vienna che, date anche le difficoltà per far ottenere una scorta alla missione mineralogica, non si doveva ritenere improbabile un'azione energica. Il ministro insisteva perché De Martino cercasse di ottenere la sospensione del giornale, ma lo invitava a tenere presente che la cosa più importante era la scorta alla missione mineralogica, che in caso avrebbe anche potuto essere pa­gata dall'Italia. Il 26 agosto da Tripoli si seppe che il Morsati dopo avere invitato i giornalisti italiani rivedere storia Adua, aveva annunciato la sospensione per 35 giorni. (A. S. M. E Libia, Rapporti politici 1911-12, pae. 13, pos. 1/1, T. n. 4120 da Tripoli). Per l'azione svolta dal consolato di Tripoli, cfx. anche GALLI, op, cit., pp. 51-54. Contemporaneamente la Pubblica Sicurezza tentava di rintracciare l'autore della corrispondenza del Morsati, che era ondato a Marsiglia. (A. C. S., Ministero Interno, P. . Ufficio Riservato 1911-15, Cat. A 5, b. 3, f. 5).
1) Cfr. BEVIONE, op. cìt., p. 182 sgg. 11 3 agosto De Martino telegrafava da Co­stantinopoli che, poiché la Stampa era considerata un giornale < avente attinenze con Governo, articolo fu notato, senza perà impressionare. Ormai in Turchia siffatte minacce non sono più prese sul serio. Esse servono però a perpetuare l'equivoco che rende impossibile lo stabilimento di normali riduzioni con questo governo, equivoco che ha origine nella nostra falsa posizione rispetto alla TripoBtania, poiché la nostra proclamata penetrazione pacifica non è qui altrimenti considerata che quale tentativo di penetrazione politica Giornale Giovane Turco commentava predetto artìcolo in ter­mini moderati, affermando Tripolìiania resterà sempre turca e propugnando trattato arbitrale con Italia onde evitare che questa colga continui pretesti per incomodarci a indisporr!. lAnytl Ottomano, che ba attinenza con Ambasciata tedesca, afferma Italia non ha alcun diritto valersi questione marocchina per suo ambizioni tripoline. Gior­nali di lingua turca si limitano a riprodurre detto articolo del Lloyd Ottomano*. (A. S. M. E Libia, Rapporti politici, 1911-12, par. 13, pos. 1/1, T. n. 3705 da Co­stantinopoli).