Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
anno <1969>   pagina <476>
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Marcella Pinchrle
stione tripolina. Lo stesso invito ripete in settembre* in ottobre Ghino Volenti '' scriveva ohe in Tripolitania c'erano ricchezze minerarie ma che non si trattava di una terra promessa : e gli emigranti non vi troveranno lauti guadagni . L'Illustrazione italiana, settimanale assai diffuso e seguito attentamente da buona parte della borghesia, assume un atteggiamento oscillante che riflette pun­tualmente quello dei principali quotidiani. Il 26 febbraio Spectator, criticando il progetto di una spedizione di volontari in Albania ricordava che i turchi sospettano del nostro occhieggiare a Tripoli>. Poi, fino a tutto il mese di aprile commenta scanzonatamente la politica interna. In maggio richiama più seriamente ai problemi internazionali soffermandosi particolarmente nello spie­gare la questione marocchina e tutta la situazione mediterranea; il 18 giugno fa notare che la Francia va rosicchiando la Tripolitania e il 9 luglio nota che tutti gli Stati sono ladroni, meno noialtri italiani... oramai ignari che ci sia un'Africa da europeizzare e da dividersi . Poi, dopo i commenti sulla nomina di Garroni, insisterà sempre più sulla questione.
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La mobilitazione dell'opinione pubblica era riuscita; gli oppositori furono scarsi e poco seguiti. Sulla Voce Salvemini e Prezzolalia' dimostravano che la Tripolitania era priva di tutte quelle ricchezze che gli inviati dei quotidiani, e soprattutto Bevione, vantavano. Ma anche sulla Voce non mancò di farsi sentire un giolittiano: Luigi Ambrosini, che il 14 settembre esponeva in una lettera al giornale gli stessi argomenti degli editoriali della Stampa: se anche ci sarà la guerra per Tripoli l'indirizzo democratico del governo non cambierà. E Gio-litti stesso lo riconfermò a Torino il 7 ottobre.8)
I repubblicani, inizialmente antitripolini, pubblicarono nella Ragione arti­coli di opposizione di Pio Viazzi, Arcangelo Ghisleri e Napoleone Colajanni
i) Il problema economico della Tripolitania , in Rassegna contemporanea, fase. 10, ottobre 1911.
2) Gli articoli dì Prezzolini sull'inchiesta della Jewish Territorial Organisation furono pubblicati nella Foce il 18 maggio, 17 e 31 agosto e 7 settembre 1911, poi nel volume Come siamo andati, in Libia cit., pp. 191-228. Gli articoli di Salvemini pubblicali nella Voce del 24 agosto, 14, 21 e 28 settembre sono ora anche in Opere, III, voi. I cit- pp. 90-116.
) É il discorso della fatalità storica : politica interna ed estera si integrano a vicenda nel programma di governo: l'impresa coloniale non è affatto in contrasto* per lui, con hi politica democratica. (GIOLITO, Discorsi extraparlamentari cit., p. 261 sgg.). Il 1* ottobre Gioliti! scriveva a Brasali che aveva creduto necessario tener fermo II banchetto di Torino per avere occasione di spiegare ben chiaramente che la impresa di Tripoli non altera il programma della politica interna, cosa necessaria per finire di togliere qualunque pretesto a malcontento dei partiti liberali, che a mio av­vito conviene ora specialmente tenere amici del Governo . (A. C. S Carte Brusaii, arai. 10, f. 'IA.36). Nella Tribuna delTS ottobre Malo godi, commentando il discorso sottolineava il confronto, già fatto dalla Stampa, fra le condizioni dell'Italia di fino secolo e quella del 1911: 11 passaggio da una politica interna saggia, avveduta, che abbia risolto i più gravi problemi di casa, ad un'azione audace e ferma all'estero è agevola e sicuro. Questa è la grande differenza ~. fra il momento Crispino e quello giolittiano .