Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
anno <1969>   pagina <477>
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La preparazione all'impresa di Libia
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(28 aprile. 4 maggio, 29 agosto), ma la graduale accettazione dell'impresa da parte di un gruppo capeggiato da Barzilai è dimostrata dai fatto che il 20 ago* sto e il 13, 17 e 24 settembre il giornale pubblicò il falso carteggio Rohlfs-Camper io-Crispj ' I elle incitava palesemente all'azione e fu ripreso da tutti gli altri giornali. Il Secolo di Milano ai oppose ali "impresa, ma gran parte dei radi­cali si mostrarono favorevoli. Fu ad impresa ormai praticamente decisa che tra i socialisti trovarono espressione contrasti die portarono poi alla scissione.2) I sindacalisti rivoluzionari furono anch'essi in parte favorevoli.8*
Quanto ai nazionalisti, la loro propaganda risentiva inizialmente delle in* certezze già manifestatesi al congresso di Firenze, tra irredentismo e colonia­lismo. Gualtiero Castellini tentava di fondere le due tendenze, descrìvendo un viaggio compiuto quattro anni prima a Tunisi e Tripoli, dopo un lungo viag­gio a traverso le regioni irredente >. A Tunisi aveva trovato nella Francia spesso una pericolosa nemica e a Tripoli aveva avuto un'umiliazione dieci volte più dura che a Trento . Secondo lui Tunisi e Tripoli avrebbero dovuto essere italiane per il disperato amore di cui noi le amiamo quando andiamo laggiù . Giungeva a dire che nel congresso di Firenze non si era parlato di alcun problema coloniale.4*
In realtà a Firenze soprattutto Bellonei e Federzoni avevano cercato di fon­dere le due tendenze: entrambi avevano anche parlato di Trìpoli, additando nel­l'Austria e nella Turchia un nemico solo. ") Negli ordini del giorno fu trovata
'* La falsità del carteggio fu dimostrala da Salvemini suWUnità (v. ora Opere, III, voi. I ni., pp. 117-129; 199-205; 215-219; 225-228). Dell'atteggiamento dei repubbli­cani milanesi a guerra iniziata tratta un rapporto del 28 novembre 1911 del Prefetto di Milano. Q partito aveva a Milano non molti aderenti, assolatamente innocui, com­preso lo stesso deputato Eugenio Chiesa... alcuni dei repubblicani milanesi come fa­vorevoli all'impresa di Tripoli lamentano soltanto che la monarchia concorrendo con quella conquista alla maggiore grandezza della patria, acquisti un nuovo titolo di benemerenza presso il paese ... altri repubblicani sono invece contrari alla guerra at­tuale, ma non hanno alcuna importanza. Essi, ad ogni modo, come i socialisti si tro­vano in questo momento sopraffatti dall'onda di entusiasmo che trascina l'intera po­polazione ad innalzare inni augurali all'Esercito e all'Armata . (A. C. S., Ministero Interno, P. S. Ufficio Riservato 1911-15, cat. C. 1, b. 8, f. 24).
-' L'atteggiamento favorevole di alcuni socialisti hi criticato dal Bureau Socia­liste International. Ciotti dovette spiegare che De Felice non era iscrìtto al partito e che Podrecca, che si era dichiarato favorevole (e che, dopo un viaggio a Tripoli pub­blicò un libro, Libia: Impressioni e polemiche, Roma, 1912), si sarebbe attenuto agli ordini del partito. Lo stesso discorso valeva anche per Bissolati. Cfr. GEORGES HAUPT, L'intemazionali; socialista e la conquista libica, in Movimento operaio socialista, n. 1, J067, pp. 8-24.
E) Arturo Labriola, Olivetti e Orano erano favorevoli, De Ambris, Montica e Poliedro erano contrari. L'anarchico Libero Tancredi (Massimo Rocca), era favorevole. Cfr. Pro e contro la guerra di Tripoli, discussioni nel campo rivoluzionario, Na­poli, 1912.
-) G,.CASTELLINI, Tunisi e Tripoli* Torino, 1911, pp. Vili, XI-XTV. La prefazione, che si chiudeva con Io dichiarazione che la fortuna d'Italia deve risollevare la ali dalle ambe di Adua >, e datata 1* marzo 1911. Il volume usci però in ottobre.
E) v. // nazionalismo italiano. Atti del congresso di Firenze, Firenze, 1911, pp. 117, 121*122.