Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1910-1911; GUERRA ITALO-TURCA 1911-1912; LIBIA
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1969
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479
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La preparazione all'impresa di Libia 479
vere il 26, termina con la notìzia che il Derno era giunto a Tripoli. Spingordi, che già due volte aveva chiesto a Brusali, a proposito della Libia: se hai qualche buona idea, mandala (la prima volta in una lettera datata settembre* senza giorno; la seconda il 20), il 22 gli scrisse per cercare di accelerare la firma del decreto di chiamata alle armi della classe '86 perché voleva uscire al più presto da questo stato di preparazione occulta, che, mentre lega le mani a noi non raggiunge il suo scopo per le invenzioni malvagie della stampa e aumenta le difficoltà a nostro danno .
Cìolitii il 21 settembre prometteva a Brasati di indagare sulle fonti di alcune voci messe in giro dall'Adige e dal Resto del Carlino circa dichiarazioni che avrebbe Catto un cerimoniere di corte. Credo però che, come accade in questi giorni da ogni parte, si tratti di invenzioni fatte dal giornalista stesso; e raccontava come il Momento di Torino avesse pubblicato che Giolitti, tornando in automobile da Racconigi a Cavour si fosse fermato per raccontare ad un suo fittavolo che ero andato a parlare con Sua Maestà di Tripoli!!!... Come Ella vede lo spirito inventivo non ha limiti, ma è deplorevole che si giunga perfino a inventare discorsi di Sua Maestà.1) Si direbbe quasi che l'episodio narrato avesse divertito Giolitti; in ogni modo, proprio nei giorni in cui i giornali davano prova di tanto spirito inventivo e addirittura malvagio per quel che riguardava le questioni militari, la Tribuna taceva.
Preoccupazioni analoghe a quelle di Spingardi esprimeva Lu zzai li a Martini il 16 settembre prevedendo le difficoltà e le spese necessarie a fare della Cirenaica una colonia di popolamento e temeva che fossero spese inutili qualora non divenisse una sede gradita dalla nostra emigrazione . Prevedeva che, se ci si fosse andati colla forza e non cogli accordi la guerra contro la Turchia non sarà lieve. E v'è il pericolo che gli Stati balcanici insorgano contro i turchi; che farà l'Austria?... è assai difficile anche per noi risolvere il problema se non sia meglio non andare a Tripoli perché l'Austria non vada a Vallona, a Salonicco. Certo, è che sinora i giornali austriaci, anche i reazionari (il Vater-land ecc.) ci spingono a Tripoli. Tutte queste idee mi tenzonano pel capo come mi tenzonavano quando era al governo, pur preparandomi ad andare a Tripoli se l'occasione si presentava propizia; ma con tutte le cautele indicate. E tu che ne pensi? Il San Giuliano deve aver discussi tutti i dubi (sic), che io ti indico. Non ti pare? . -'
La campagna per Tripoli non scoppiò dunque improvvisamente in primavera e neppure in relazione al congresso di Firenze nel dicembre del 1910: era incominciata sulla Tribuna nel novembre ed era stata intensificata nel dicembre, parallelamente all'assunzione della direzione da parte di Olindo Malagodi; mentre la candidatura di Andrea Torre, appoggiato da Luzzatti, era stata scartata. Malagodi èra stato chiamato per garantire la fedeltà a Giolitti da parte del gruppo (di cui faceva parte la Banca Commerciale), che tra settembre e novembre aveva salvato il giornale.8' È quindi sintomatico che il nuovo direttore iniziasse subito la campagna per Tripoli.
1) A. C S., Carte Brutali, scat. 10, I. VJ43
a) A, C, S Carte Martini, b. 13.
8) Cfr. Dalle carte di Giovanni Gioititi t-it. voi. Ili, pp. 20-32. La Tribuna fu organizzata in maniera tale che unico e vero dirigente l'azione del giornale fosse Giolitti (Dalle carte, dln voi. Ili, p. 21 sgg.). Sui rapporti di Gioliti! con Joel, esistenti almeno fio dal tempo della visita ad Homburg, v. B. v. HUTTKN CZAPSKI,