Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1969
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pagina
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490
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LIBRI E PERIODICI
DENIS MAGIC SMITH, Il Risorgimento italiano. Storia e testìi Bari, Laterza, 1968, in 8 pp. 702. L. 6.000.
Il pìglio polemico spesso quasi provocante, e non di rado unilaterale, che caratterizza molte pagine di D. Mack Smith, appare come attenuato e stemperato in nno sforzo di equilibrata comprensione, per chi scorre le note e lo studio introduttivo di quest'ampia e felice antologia di testi, che si inserisce degnamente fra le analoghe raccolte laterziane. Restano, tuttavia, specie nell'introduzione, alcune tracce di quello che si può definire il < temperamento dell'autore, portato a giudizi alle volte impulsivi, o addirittura precipitati. Tanto per lare alcuni esempi, mi ha colpito un'osservazione sulle tragedie di Vittorio Alfieri ed in genere sull'influenza dei suoi scritti: Alfieri avrehhe alzato la voce contro la tirannide, non contro il dispotismo illuminato (p. XII). Ora, basta aver presenti le argomentazioni svolte dall'Alfieri in Del Principe e détte Lettere, ed in genere la sua polemica contro quello spirito utilitario, o per Io meno eudemonistico, cui indulgevano largamente anche i più filosofi Ira i sovrani riformatori, per intendere come la via segnata da Vittorio Alfieri portasse verso nuovi orizzonti, accentuando, come notava già M. Fubini {Ritratto dell'Alfieri, Firenze, 1951, p. 121) l'esigenza etica e collegando il suo ancor quasi istintivo intuito della co* scienza nazionale con un nuovo vigoroso senso della personalità (ivi,. 125). Poco oltre, mentre appaiono assai fondate le osservazioni di Mack Smith sul peso immenso che la sfida di Napoleone s> esercitò sulla generazione di Foscolo , sul terreno politico, riterrei più discutibile il porre Walter Scott e i socialisti francesi sullo stesso piano come maestri della generazione successiva (p. XV); direi persino che la coscienza storica, indispensabile premessa al sentimento e all'azione patriottica , etri attinsero un Alessandro Manzoni, un Giuseppe Mazzini, un Massimo d'Azeglio, non trova nei romanzi di Walter Scott e nei sistemi dei socialisti utopisti nulla più Che delle sparse premesse, dei germi, delle suggestioni, che si intrecciano con altri e più rilevanti motivi, con filoni della cultura francese, e più ancora franco-ginevrina o talora tedesca: qui troviamo la chiave per penetrare nel mondo del romanticismo letterario e politico, che è il mondo spirituale del Risorgimento, mentre gli autori cui testé si accennava stanno appena sulle soglie di questo nuovo mondo.
La sensibilità politica dell'autore gli rende possibile di pervenire a conclusioni assai precise, invece, sulla dialettica delle forze e delle controforze che portarono alla conclusione, quasi imprevedibile (ma non direi, com'egli dice, fortuita) del Risorgimento, cioè all'unificazione : in tal processo ebbe un peso preponderante, certo, l'affermarsi della coscienza nazionale, ma vi contribuirono anche elementi che erano, al contrario, la negazione stessa della coscienza nazionale, ovvero i contrasti e le rivalila tra i differenti gruppi italiani . Il Mack Smith si riferisce in specie all'ostilità dei Siciliani contro la Napoli privilegiata dai Borboni dopo il 14 ed avrebbe potuto accentuare anche meglio la parte giocata da un eminente uomo politico, inglese, Lord Bentiiiek, di cui riporta soltanto l'importante proclama agli Italiani lanciato il 14 marzo del 1814, nel favorire lo sviluppo d'una coscienza autonomistica nella classe dirigente siciliana. Nola ancora che vi furono tensioni fra le varie città che contribuirono a ridurre la coesione regionale che rappresentava una barriera cosi formidabile nel processo di formazione di un più ampio Stato italiano (p. XVI), e qui gli esempi abbondano; è giusto dire che tali tendoni finirono paradossalmente per svolgere un molo positivo nel processo; di formazione della nazione. L'aver scelto alcune pagine particolarmente significative del diario del Mussar! sugli eventi del '59 (pp. 518-519; 541-542), ma soprattutto del diario del Tabarrini, steso nel giorno