Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; 1848 ; UNGHERIA
anno <1919>   pagina <555>
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1 proclami latini cMrelM dagli Italiani ecc. 566
Pontefice, della Toscana e del Piemonte, e questi tre sovrani avo-vano già date disposizioni, molte delle quali si leggevano ne' pub­blici giornali. Al dire d'ognuno questa Lega non sarebbe riuscita ehe di sommo vantaggio ai popoli, perchè i diversi Stati d'Italia venivano a considerarsi come uno Stato solo, ma il Duca non volle accettarla ; e il 12 dicembre mons. Oorboli Bussi, ambasciatore di Sua Santità, parti da Modena dopo lunga dimora indispettito del rifiuto.
* À Eeggio si conobbe al di seguente la notizia, e fu diffusa la sera, in teatro, dove si recitava Il marito in campagna del Bayard, di cui si era voluta la replica, perchè aveva molto divertito la sera antecedente. Ai pezzi che più piacevano si udirono conti­nui evviva. Le grida non si limitarono ai passi della rappresenta­zione, ma nel caldo popolo si udirono evviva alla Lega, a Pio TX, alle Biforme, a Gioberti, scrittore moderno piemontese. Fuori del teatro continuò la dimostrazione, che degenerò in tumulto per l'in­tervento dei dragoni lanciati dal comandante "Vandelli contro il popolo .
Il Duca sempre più irritato radunò tedeschi quanti potè; e profittò della morte di Maria Luigia duchessa di Parma, avvenuta il 18 dicembre, per riempirne anche il vicino ducato e specialmente di Ungheresi, i quali, giungendo fra noi, non certo sospettavano lo scorno ohe li attendeva a primavera.
Mentre il popolo si agitava in queste proteste, fra le persone colte si preparava ben altra reazione,, -specialmente fra gli studenti, che si erano uniti in società, alieni da qualunque spirito e sciolti da qualsiasi vincolo di setta, non d'altro preoccupati che; di pre­pararsi a una riscossa, nell'aspettativa di avvenimenti propizi. A questa società apparteneva un giovine prete, don Gaetano Chierici, che l'ingegno versatile doveva poi applicare agli studi dell'archeo­logia, e diventare in seguito famoso tra i fondatori della Paletno­logia in Italia.
Fu egli lo àCrittore del secondo proclama latino, echi ne fece l'impressione clandestina fu un giovine, capo compositore nella ti­pografia Torreggiarli, Antonio Frigger!, il medesimo che, la notte, nella stessa stanzuocia da lettq, al lume della candela di sego' elite. gE pagavano, ed era il suo solo 'compenso, stampava a mano, non senza perforo, i biglietti diffusi dalla stessa- lecietà a centinaia di esemplari, coi quali si manteneva róvo lo spirito pubblico, si -cevano correre parole d'ordine alla popolazione . E quei piccoli