Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1969>   pagina <502>
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Libri, e periadici
di Banche inglesi ecc. servivano a consolidare le forze liberali nel Regno di Sarde gnu, e insieme aprivano all'influenza inglese un'arca politica, in Italia, ora vigorosa* mente insidiata dal dominio austriaco. Per di più l'inquietudine diffusa in Lombardia (nascente dalla propaganda mazziniana, ma soprattutto dal mutato spirito della po­polazione, dall'oppressione austriaca) era SI sintomo non solo del diffondersi di sen­timenti anta-austriaci nel contado padano, ma pure del graduale formarsi della co* scienza nazionale in Italia nei diversi strati sodali. La diagnosi compiuta da Aher-cromby nell'aprile e nell'agosto del '51 ' ' giusti tira le esortazioni di Lord Minto al Russell e al Palmorston ad attuare una politica più attiva in Italia, a favore delle riforme, per contrastare la propaganda repubblicana, per diminuire la e presenza francése e austriaca negli Stati dell'Italia centrale. Ma la situazione in Francia alla fine del '51, il colpo di Stato* i timori delle ripercussioni per le istituzioni liberali in Piemonte (e in Belgio), la caduta del Palmerston ecc. facevano nascere questioni di ben altro risalto sul piano internazionale, e potevano avere effetti inquietanti per la politica piemontese. L'amicizia inglese, riaffermata da Lord Gran vi Ile; l'allontana­mento del segretario Bingbara, ausi rotilo: la richiesta di appoggio inglese in caso di .minaccia alle libere istituzioni, e infine l'arrivo del nuovo diplomatico James Hudson, more Italian ihan the Italians tbemselves , caratterizzavano l'inizio del nuovo anno, che vedrà il connubio e l'ascesa del Cavour. Ma di ciò nei volumi seguenti.
RENATO GIUSTI
L'unificazione italiana vista dai diplomatici statunitensi, a cura di HOWARD R. MAR-RARO (Fonti, 51, 57); Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1964, voi. H: (1848-1853), in 8, pp. 369; ibidn 1967, voi. IH: <i853-2867), in 8, pp. 506. L. 3500, 6000.
Con questi due volumi, curati dal noto studioso americano del nostro Risorgi­mento, continua questa interessante raccolta. Si tratta della corrispondenza diploma­tica fra il governo di Washington ed i suoi rappresentanti a Torino, dagli inizi del regime costituzionale al compimento dell'unità. Naturalmente, l'interesse della corri­spondenza in questione non risiede tanto nella possibilità che offre di seguire l'anda­mento delle relazioni diplomatiche fra Stati Uniti e Regno di Sardegna, che erano tutto sommato di poco momento, quanto nella ricca messe di notizie e di commenti sulla situazione interna piemontese e sulla politica estera del governo sabaudo di que­gli anni che vi è contenuta. Non che i rappresentanti americani che si succedettero a Torino nel periodo considerato dessero sempre prova di approfondita conoscenza dei problemi italiani o di particolare perspicacia. Ma proprio il fatto ch'essi appor­
ti Abercromby a Lord Palmerston, 11 aprile 1851; idem, 21 aprile 1851: In sudi a state of things, wbere ali classes of the community are alike snfferers, it is not wondcrful that a feeling of despair shuttli! cxisl; that the populalion should comider as intolerahle their present positioU; that a sensc of their misery should be daily goading ihem on to discontent and perhaps eventually to another insurrection, and that the scnlimcnt of disloyully towards Austria, which is now pcrvading ali ranks of boriety, should he fast driving the Lombarda into the arms of the republican and Mazzini (action ; idem, 21 agosto 1851 : But if my opinion in this respcct is well founded. it necessarily follows that as the creation and extension of a national feeling amongflt the Italians gocs on, so will the difficully of preserving internai trauquillitv and of engsging the loyal affections of the Italian people under foreìgn domination tncrcose, and so deep has now becomo the hairod and antipaty of the Italians to their Gcrm.iu oppressors, that I very much doubt whether uny degree of mitigation of present severities or the faithful execution of former promiscs, hitherto forgotten or unfululled, would now suflfìco to establfsh conndence between them, or induce the Italians to abandon the desire of restoring Italy to the Italians.