Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918
anno <1969>   pagina <535>
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LA POSIZIONE DELL'ITALIA FRA GLI ALLEATI I NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE * WKM
Prima di iniziare la trattazione dell'argomento di questa breve esposi­zione è opportuno fare una premessa.
La guerra 1915-18 è un avvenimento ancora recente e nella memoria di tutti quelli che oggi hanno una certa età. Per di più essa ha segnato la fine di un'epoca ed ha determinato lo svolgimento di tutti gli avvenimenti successivi, quindi è naturale che costituisca un argomento di studio, an­cora appassionato, di gran parte degli storici non solo italiani ma anche francesi, inglesi, americani, tedeschi e russi. Specialmente in questi ultimi tempi lo studio si è trasformato in processo e spesso in condanna. Appunto per questo mi preme rilevare che compito della storia è quello di accertare i fatti, le loro cause e le loro ripercussioni, ma non quello di giudicare. Il che non vuol dire astensione dal rilevare che gli uomini hanno agito bene oppure che hanno commesso errori facili a commettersi, dato che è impossibile prevedere tutte le conseguenze delle azioni, e a questo proposito basta richiamarsi alle previsioni della Germania all'inizio della guerra, ma il giudizio deve essere basato sulle idee e condizioni del tempo, non sulle ideologie moderne con le quali si pretende giudicare il passato; facendo così si fa della politica non della storia.
È noto che la prima guerra mondiale prese le mosse dall'assassinio del­l'Arciduca ereditario austriaco, Francesco Ferdinando, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno 1914. L'Austria-Ungheria afferrò subito l'occasione per rego­lare definitivamente i conti con la Serbia, che rappresentava per le popo­lazioni slave delle provinole meridionali della Duplice Monarchia il centro di attrazione per la loro unificazione, allo stesso modo come il Regno di Sar­degna aveva costituito il polo intorno al quale si realizzò l'unificazione ita­liana. Quello che avvenne, e cioè lo scoppio della prima guerra mondiale, è pure universalmente noto.
Da trentadue anni l'Italia era alleata della Germania e dell'Austria-Un­gheria, ma si trattava di un'alleanza puramente e strettamente difensiva,
TI 17 e il 19 dicembre 1968 e 1*11 gennaio 1969, nella Sala Dante di Faenza, per iniziativa del Comitato ravennate dell'Istituto, a rievocazione della fine vittoriosa della prima guerra mondiale sono state tenute tre conferenze dai professori Augusto Torre, Piero Zamu e Luigi Lotti. La Rassegna è lieta di offrire ai suoi lettori il testo delie due prime. Quello della conferenza del prof. Lotti seguirà in un prossimo fascicolo.