Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; 1848 ; UNGHERIA
anno
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1919
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pagina
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561
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J proclami latini diretti dagli. Italiani ece. 661
dioesi ohe sia avvenuto che non indarno si ricorresse a questo mezzo .
Le più diligenti ricerche non mi consentono di asserire ohe fosse ristampato o diffuso a Milano durante le Cinque Giornate, e se l'apprezzamento dell' Alba alluda ai soli effetti ottenuti a Seggio* Senza dubbio fu il Comitato insurrezionale di Milano che lo spedi, come documento della rivoluzione, in Ungheria, onde da Budapest partirono contemporaneamente, scritti in italiano due proclami; uno, senza data, coi titolo gli Ungheresi agli Italiani e l'invocazione Fratelli Italiani , firmato: Vostri Amici Ambedue furono promossi dal proclama reggiano, che contengono parole, frasir pensieri e comprendono proteste, difese e promesse ispirate dalle* accuse e dai desideri espressi dal Ghlòricl Nel primo anzi .è dichiarato che era loro pervenuta la nostra Proclamazione , e che quanto scrivevano intendevano fosse la loro risposta.
Ancheplgtti due proclami, che riporto nell' appendice, furono divulgati dall' Alba, che colla venuta del Battaglione universitario toscano divenne il giornale più letto nella città j ;e pfcaj questo mezzo don Chierici e gli amici suoi appresero la gravità patriottica ascritta al loro invito e la insperata divulgazione in Ungheria.
Alla venuta fra noi del Battaglione universitario toscano è legata l'origine del terzo e dei seguenti.
La sera del giorno 9 di marzo, lo stesso giorno in cui gli ottocento ungheresi, fatti prigionieri a Colorno, furono accompagnati a Modena, entrarono da porta Castel!*,: mcontrati dalla Civica e da gran popolo festante, i primi duecento toscani e Girono ospitati nella caserma di San Marco. Altri vennero nei dì seguenti, e alla sera del 14, nota il Camurani, ginnsero li volontari civici scolari delle Università di Pisa e di Siena, con vari Professori, fatti pur essi militari e condiottàeri d'armata. Erano da settecento .
Le accoglienze festose e cordiali che ricevettero sono narrate minutamente nel libro di Q-herardo Nerucci : Bicordi storici del Battaglione Universitario toscano... , narrazione che ho potuto confortare di più minuti particolari, esaminando le lettere inedite, ohe, durante il passaggio per Eeggio, Carlo Livi di. Prato, sergente della 'seconda compagnia, diresse alla famiglia, lettere conservate con venerazione dalla figlia Ada, moglie del pittore Cirillo Manicardi.