Rassegna storica del Risorgimento

CATTANEO CARLO; STORIOGRAFIA ITALIA
anno <1969>   pagina <557>
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RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ
GLI STUDI SU CATTANEO NEGLI ULTIMI VENTI ANNI
L'indagine storica ha raggiunto in questi ultimi anni alcuni importanti ri­sultali, di merito e di metodo, nella comprensione di un personaggio per vari aspetti difficile , quale il Cattaneo, mirando a chiarire i caratteri specifici del suo pensiero e la sua collocazione tra le correnti culturali e le tendenze poli­tiche del nostro Risorgimento. A questi risultati si è giunti anche sull'onda di una riscoperta di Cattaneo in particolare negli anni del secondo dopo* guerra e poi intorno al l956-*60 , la quale, proprio perché avveniva nel vivo di una crisi politico-culturale di vaste proporzioni,1) s'indirizzava verso un'at-lualizzazione dell'esperienza cattaneana, rischiando così di falsare la prospettiva storica. Solo nella seconda fase si comprendevano meglio i pericoli che un tale orientamento comportava, soprattutto nell'interpretazione di un personaggio come Cattaneo che ... è nella sua irrequietezza e complicazione, più difficile da com­prendere in un quadro coerente e persuasivo di quanto non sembri a prima vista.2* L'immagine complessiva che si era a lungo preteso di tracciarne si rivelava in realtà semplificata. Essa trovava la sua origine in una definita valu­tazione del fenomeno risorgimentale, quando non addirittura in esigenze di polemica politica, prescindendo largamente dall'esigenza di procedere ad una preliminare delimitazione del discorso. Ne conseguiva cosi una divisione della critica secondo due tendenze opposte: una mirante a sminuire o dimenticare l'originalità della presenza di Cattaneo nei nostro Risorgimento, l'altra a ritro­vare in lui il mentore di una nuova Italia.s)
Unilateralità nell'una e nell'altra posizione *), non solo e non tanto perché presentavano un'immagine di comodo del personaggio, quanto perché l'ima e l'altra, per giungere alle rispettive conclusioni, generalizzavano alcuni momenti della biografia cattaneana. È forse per il perdurare di questo disorientamento che ancor oggi non si è scalzata fino in fondo quella comune opinione che con­sidera Cattaneo esclusivamente come un intellettuale di pure idealità, un infati­cabile organizzatore di cultura; opinione certamente rispondente a verità, ma
!) 11 carattere pratico della riscoperta di Cattaneo fa espresso esplicitamente da più parti. La critica cattaneana allo Stato unitario, vista nella prospettiva dell'espe­rienza fascista, considerata come degenerazione estrema dello Stato liberale, potè sembrare facilmente la soluzione e l'alternativa per la costruzione di un nuovo si­stema di organizzazione del potere. N. BOBBIO nella sua recensione all'antologia Stati Uniti d'Italia metteva largamente in circolazione questo atteggiamento e E. ROCORA, su una rivista che si riallacciava esplicitamente al programma cattaneano, proclamava essere finalmente giunta Vora di Cattaneo, cfr. La crìtica politica, a. V (1946), nuova serie n. 3, pp. 100-105.
2) L, CAPACITA, Attualità di Cattaneo, in II Contemporaneo, a. UE (1956), n. 38, p. 3.
8) L. AMBROSOU, Rassegna di studi cattaneani, in Belfagor, a. VI (1952), n. 61, pp. 678-693, denunciava una critica estemporanea di quarfordine che faceva di Cat­taneo un eroe e un precursore... . Cfr. p. 678,
<) La prima è attribuibile alla storiografìa di orientamenti conservatori che de­scrive Cattaneo come antiunitario sulla base del suo comportamento antfpicmontese nel '48; l'altra a quella genericamente di sinistra che considera di Cananeo soprattutto la sua critica allo Stato unitario.