Rassegna storica del Risorgimento

CATTANEO CARLO; STORIOGRAFIA ITALIA
anno <1969>   pagina <561>
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Gli studi sui Cattaneo
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da ciò In ricchezza del suo pensiero e la difficolta d'inquadrarlo in uno schema .') Sì tratta però proprio di questo: comporre un quadro persuasivo della perso* nalità cattaneana può oggi significare soltanto chiarire i nessi tra cultura e so* lieta lombarda della Restaurazione; di quella società nella quale il Cattaneo si formò come uomo e come intellettuale, nella quale si affermò come dirigente, alla quale si richiamò, implicitamente ed esplicitamente, sempre, anche dal­l'esilio, senza però cogliere ormai gli elementi nuovi che ne avevano trasfor­mato il volto polìtico e sociale e ne andavano trasformando l'aspetto economico. ' '
Ma per rendere operanti queste indicazioni è stato necessario che si sma­gliasse progressivamente quella immagine, indubbiamente troppo esclusivamente segnala della sua origine filosofica , del Cattaneo positivista; va ricordato in­fatti che essa aveva un segno fortemente negativo a' che assegnava al Lombardo una posizione subordinata nell'ambito della nostra cultura.
Questa immagine, già attenuata dal Levi4) e prima di lui. ma senza udienza o seguito, messa in discussione dal Gobetti,R) venne definitivamente respinta dal Bobbio sulla base di una netta distinzione tra la positività del pensiero catta-neano, nel senso di una ricerca che parte dal particolare in vista di conclusioni utili alla pratica, unità quindi di scienza e tecnica, e positivismo come tendenza a ... una metafisica del positivo... aliena certamente alla mentalità del Cat­taneo. r,) Scalzata l'immagine del positivista l'analisi del Bobbio, pur constatando in Cattaneo la presenza di canoni positivistici , quali la concezione della filo­sofìa come scienza di riassunto o l'assunzione del fatto come criterio del vero, si soffermava piuttosto sui caratteri illuministici secondo la tradizione lom-
i) G. BECATTINI, Due economisti italiani dell'Ottocento: Ferrara e Cattaneo, in Comunità, a. X (1956), f. 38, pp. 34-37, citato anche da AMBUOSOLI, La Formazione cit, p. 24.
2) Cfr. Epistolario di C. CATTANEO, voi. TV, p. 7. Milano dopo il 1860 non gli sembrava più il suo paese.
8) La tesi del Cattaneo positivista e perciò negato a ogni speculazione filosofica fa messa in circolazione, com'è noto, dal GENTILE in Le origini della filosofia in Italia, voi. II, / positivisti, Firenze, Sansoni 1922, scritto per altro risalente al 1908. quando era apparso su La Critica.
4) A. LEVI in // positivismo politico di C. Cattaneo, con appendice bibliografica, Bari, Laterza, 1928, individuava due concezioni della filosofìa nel pensiero cattaneano, una di marca positivista la filosofia come scienza di riassunto , l'altra di tipo ritiro-idealistico la filosofia come analisi del pensiero. Cfr. pp. 25-26.
fi) P. GOBETTI, Scritti attuali a cura di U. CALOSSO, Roma, Capriotti, 1945, Cfr. lo scritto del 1925 su Cattaneo, visto come espressione delle ... avanguardie delle pro­duzioni lombarde e piemontesi. nonché ...della moderna filosofia dell'attività... contrapposte alle ultime degenerazioni ontologico-metafisiche dei post cartesiani quali Rosmini e Gioberti (pp. 33 segg.1. 11 pregio della posizione cattaneana consisteva perciò ...nel non aver compromesso lo soluzione (del problema del rapporto tra filosofia e storia) con la ripresa del vecchio sogno dogmatico . Questo giudizio è stato poi ripreso dn F. LOMBARDI in La filosofia italiana negli ultimi centanni. Asti, Aretusa, s.d., quando scriveva ... in Cattaneo non era la filosofia di questo o quel sistema die si inaugurava..., ma soltanto la liberazione della filosofia " dal sistema ", la posizione della filosofia dell'uomo p. 32. Per una complessiva valutazione del giudizio gohettiano su Cattaneo si veda anche P. GOBETTI, La rivoluzione liberale, Torino, Einaudi, 1948, e su // Contemporaneo del 24 aprile 1951 Inediti di Piero Go­betti, Lettere ad Ada* a cura di P. Si'niANO, pp. 34.
e) Qi CATTANEO, Stari Uniti d'Italia, a cura di N. BOBBIO éìu, p. Ile sgg.