Rassegna storica del Risorgimento
CATTANEO CARLO; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
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1969
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pagina
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564
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Sergio Lo Salvia
II Sestan ha opposto a questa lettura illuni in ittica, alla quale, però, non sfugge il carattere particolare di questo illuminiamo del XIX secolo, una interpretazione radicalmente diversa del Cattaneo1) la quale, sulla scorta peraltro del giudizio crociano -' e sulla base di una perentoria rottura del legame Ro-marnosi Cattaneo, indica tre momenti di distinzione dell'atteggiamento catta-neano rispetto al suo maestro e più in generale al secolo precedente oltreché alla cultura risorgimentale, vale a dire: a) il positivismo, individuato nella con* lezione della filosofia come scienza di sintesi; b) il cosmopolitismo, contrapposto al nazionalismo; e) lo storicismo, che si rivela nell'interesse cattaneano per i fatti concreti e si riallaccia a influenze europee, del romanticismo tedesco e francese.8) Queste conclusioni non si sovrappongono che in parte a quelle cui il Sestan era precedentemente giunto4' ma mentre nel suo primo saggio la ricerca era, per parafrasare lo stesso Sestan, tutta rivolta allo studio dei fatti particolari, da cui il faticoso procedere nella ricostruzione degli avvenimenti che mettevano in luce i termini concreti del rapporto tra Cattaneo e il suo maestro, ora l'interesse è tutto rivolto ai fatti generali, alla ricerca di una definizione complessiva del pensiero cattaneano.
Il rifiuto di ogni mediazione settecentesca nella cultura cattaneana sembra, però, più acquisito sul piano delle formulazioni generali dell'idealismo storicistico per il quale illuminismo significa innanzitutto negazione della storia di qui l'accentuazione dello storicismo come elemento che sottrae Cattaneo a qualsiasi dipendenza dal Settecento e ne ribadisce la modernità che non su quello della comprensione dei caratteri specifici della cultura storica cattaneana. Così è difficile, per es., comprendere il carattere della formula cattaneana del progresso indefinito se si smarriscono i nessi con la teoria romagnosiana dello incivilimento, ) secondo lo schema, comune all'una e all'altra concezione, che vede nel processo storico innanzitutto la manifestazione della coscienza civile di un popolo, coinvolgendo questo processo prima la società poi l'individuo in una complessa interazione di fattori economici, giuridici e morali attraverso i quali si esprime, secondo la definizione cattaneana, l'attività delle menti associate. Siamo di fronte a una concezione della storia che, nella ricerca del fatto come base del suo discorso, estende al mondo umano il metodo positivo e, nel rifiuto della metafisica della storia, sbocca, come è stato detto, in una sociologia positiva . n> Questa concezione inoltre nell'assimilare la storia alla scienza
1) G. D. UOMAGNOSI. C. CATTANEO, G. FEMIA IH. Opere cit.: vie. p. XIX e sgg.
2) B. CROCE, Storia della storiografia italiana nel secolo decimonono, Bari, Laterza, 19W, p. 23.
*' Su quest'ultimo aspetto il SESTAN insiste particolarmente considerandolo ... il punto più notevole di distacco dal Bomagnosi... nella visione storica e nell'attività storiografica... in Opere di C. CATTANEO cit., p. XXVII.
*) Cfr. E. SESTAN, Cattaneo giovane cit., pp, 212 e 241.
3) Sulla concezione romagnosiana dell'incivilimento si vedono: A. DE MADDALENA, Rassegna delle principali concezioni economiche di G. D. Rontagnosi in Giornale degli, economisti, a. XX (1961), n. 9.10, pp. 577-603, e il saggio che ivi segue, pp. 604-633 di T. BiARiOTTi, L'incivilimento come principia di determinazione del problema economico In G. D. Romagnosi ; sulla concezione cattaneana della e filosofia civile G. GAZZAIIM, La filosofia civile in Cattaneo in Nuova Antologia, a. XCHI (1958), f. 1888, pp. 505-512.
) C. CATTANEO, Stati uniti d'Italia cit., p. 13.