Rassegna storica del Risorgimento
CATTANEO CARLO; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
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1969
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pagina
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566
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566 Sergio La Solida
illuminismo e positivismo non poteva essere che l'affermazione delTumeità e dell'isolamento di quella esperienza nell'età sua.1)
Secondo il Titta Rosa invece l'affermazione della storicità del pensiero cat-taneano, conseguentemente generalizzata nel suo significato cui turale, comportava senza esitazioni, salvo il riconoscimento del suo particolare orientamento verso la scienza, l'assimilazione di Cattaneo entro il quadro del romanticismo. 2)
Questa irresolvibile questione, nell'ambito di una contrapposizione di formale, è stata rifiutata in quanto tale, e avviata invece a soluzione, in una serie di studi che hanno focalizzato il problema delle fonti della cultura cattaneana scendendo alla paziente individuazione dei particolari momenti storici e culturali di essa. Che il nodo della questione fosse proprio questo era peraltro implicito nel discorso sestaniano quando aveva nettamente delimitato l'importanza del tributo dovuto da Cattaneo al suo dichiarato e venerato maestro, tributo che non consiste soltanto nel pur ampio bagaglio di formule che quello ereditò dal Romagnosi, ma soprattutto nel raccordo che attraverso questo poteva stabilirsi con una tradizione di cultura ben più ricca e profonda delle dottrine dell'autore della Genesi del diritto penale.8)
L'illuminismo lombardo, infatti, per quanto possibile in un comune atteggiamento spirituale di dimensioni europee, si differenzia da quello francese proprio per una più. matura considerazione dei problemi umani in generale, per un più vivo sentimento della socialità dell'individuo e della storia in particolare. *)
In questo senso l'illuminismo di Cattaneo non si presenta soltanto come una rivendicazione antipositivistica della sua cultura, ma comporta un problema storiografico più rilevante, sollecitando un'attenta valutazione dell'ambiente culturale lombardo nella Restaurazione. H costante interesse di Cattaneo per la storia, la sua comprensione del legame del presente col passato, il Benso della presenza dell'uomo e della sua opera nel tempo, l'orgoglio per la sua città e la sua terra, che non è gretta chiusura municipalistica o irrazionale campanilismo, ma autentico sentimento del cittadino abbarbicato al suo ambiente e a una tradizione esprèssi anche materialmente nel cumulo di fatiche racchiuse dalla città e dal suo territorio che rendono fruttuosa e operante la propria
1) Ibidem, p. 133, dell'edizione sansoniana, è affermata: ... la fisionomia caratteristica del Lombardo nel suo originale contemperamento dì tendenze diverse e talora opposte, per cni egli ha un posto a sé, ben distinto, nella vita culturale e politica dell'età sua .
2) C. CATTANEO, La atta a cura di G. TITTA ROSA, Milano, Bompiani, 1949, p. 9. a) C. CATTANEO, Scritti filosofici a cura di F. ALESSIO cit., p. XX; con questa
valutazione concorda anche I'AMBROSOLI in La formazione uit., p. 22.
*) L. GEYMONAT, Storia del pensiero filosofico, voL IH, La filosofia nei secoli XVII e XIX, Milano, Garzanti, 1960, p. 203. 11 Geymonat pone Cattaneo tra i continuatori dell'illuminismo nel secolo XIX e considera il Vico la matrice, comune agli illuministi italiani settentrionali e meridionali, di una crisi degli schemi illuministici francesi, e dalla quale scaturisce un superamento del sensismo e una comprensione nuova della socialità dell'individno. Per S. ROMAGNOLI in C Cattaneo tra illuminismo e positivismo) in Rivista storica del socialismo . I (1958), n. 3, pp. 229-244 ripulì. hlicato in Ottocento tra lei-tenitura e storia, Padova, Liviana, 1961, insieme a un altro saggio su Cattaneo letterato -- osserva .che a Romagnosi manca, rispetto ai suoi maestri lombardi, la scioltezza antisistematica ? il senso della storia che distinse questi dai loro contemporanei oltremontanl (p. 229).