Rassegna storica del Risorgimento
CATTANEO CARLO; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
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1969
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pagina
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568
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568 Sergio La Salvia
vista la fonte e l'origine della inclinazione per la storia degli illuministi lombardi. *'
Ma il principio cittadino assume in Cattaneo nn significato particolare, di e principio ideale secondo il titolo dello scritto, ma non di ima storia ideale giacché nessuno più di Cattaneo è lontanissimo rial platonismo cristiano di Vico, 2> o meglio ... dal rivestire coi drappi della metafisica... la sua conce* zione del progresso indefinito3* bensì di una storia di fatti. La città non è un principio logico o cronologico o assoluto dello schema cattaneano del processo storico, ma la prima conclusione, il prima fatto, del processo stesso, la concreta e sintetica manifestazione dell'affermarsi del pensiero come principio del* l'economia, del commercio come propulsore del progresso della terra, del moderno diritto pubblico e privato, come affermazione del principio della transazione per il conseguimento del bene sociale e del diritto di proprietà. Aspetti questi che confluiscono tutti in una concezione dell'ordine sociale, naturalmente e organicamente realizzato nel rapporto città-campagna, tra agricoltura, commercio e industria, tra i vari stati che compongono la società. Scaturisce così l'esigenza di chiarire alcune ipotesi di lavoro che riguardano soprattutto il Cattaneo politico. Il rifiuto dell'impegno e della lotta politica da parte del Cattaneo, troppo spesso accettato con eccessiva sicurezza, deve essere verificato, se non altro per chiarire le motivazioni reali, che non possono essere evidentemente solo quelle che Cattaneo stesso ci fornisce.
Il carattere empirico pratico di questo schema, peraltro ampiamente rispondente agli aspetti economici sociali della realtà lombarda, è stato chiaramente messo in luce dal Cafagna il quale sottolinea l'interesse delle elaborazioni teoriche cattaneane, di quelle economiche in particolare, più che nel loro valore dottrinale, nel contributo che da esse può ricavarsi per una impostazione 'del complessi problemi dello sviluppo economico dell'Italia nell'età del Risorgimento. 4> La tipica incapacità di Cattaneo a ricondurre i fatti a generalizzazioni scientificamente valide è ribadita dal Rossi, che vede nel metodo catta* neano una caratteristica ... mancanza di sintesi... "'* alle cui origini è il fine pratico verso cui è orientata la ricerca.
Siamo di fronte a un metodo ideologizzante che, nell'immediata assunzione a legge di fenomeni particolari, annulla ogni differenza di qualità delle diverse epoche. Cafagna ha illustrato il carattere metastorico del concetto cattaneano di cumulo, concepito come superfluo rispetto alle strette esigenze, che si trasforma in ricchezza riproduttiva,0) ma vale la pena soffermarsi anche sul significato
risalire dall'interno all'esterno... ( p. 18) motivi e influenze vernane, e nell'interesse pei problemi penali l'influenza di Beccaria.
i) S. ROMAGNOLI, Cattaneo tra illuminismo e positivismo cit., p. 230.
2) L. BULPEBETTI, C Cattaneo non coltivò la filosofia?, in Miscellanea storica ligure, voi. ili, Milano, Feltrinelli, 1963, pp. 283-298.
8) S. ROMAGNOLI, op. citi* p. 232.
*) L. CAFAGNA, Accumulazione e agricoltura negli scritti economici di Carlo Cattaneo in Sociale, a. XII fi956), n. 4, pp. 623*648. A. BERTOLINO ha rivolto invece la sua attenzione sui contenuti teorici del pensiero economico cattaneano nel suo studio su /- fondamenti -delle idee economiche di Carlo Cattaneo in. Studi in onore di A. Sapori, voi. IT. Milano, II Cisalpino, 1957.
} P. Rossi, Umanesimo e positivismo nel pensiero filosofico di Carlo Cattaneo, in Giornale critico di storia della filosofia, a. XXXI (1952), n. 2, pp. 208*217.
fl) L. CAFAGNA, art. cit., p. 634.