Rassegna storica del Risorgimento
CATTANEO CARLO; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
<
1969
>
pagina
<
575
>
Gli studi sul Cattaneo
575
Sul Cattaneo dopo il *48 quasi irrilevante è stata sino ad oggi la ricerca sebbene fa in questo periodo che egli teorizzò con maggiore precisione la sua proposta federalista in contrapposizione all'unitarismo filosabaudo e mazziniano. l) Ma questo fu anche il periodo in particolare negli anni dopo il 1853 in cui si dedicò sempre più esclusivamente agli studi. Il Caddeo, ancora una volta, non si è mostrato ben disposto verso il suo personaggio e ha cercato di dimostrare che la presenza di Cattaneo a Napoli nel 1860 fosse tutta rivolta, con la complicità del Bertaui. a confondere le idee dell'ingenuo Garibaldi e impedire e distruggere l'unità d'Italia.11 Questo, come due altri scrìtti dello stesso,2) sembrano più note di polemica che contributi al chiarimento di alcuni aspetti della vita e del pensiero politico cattaneano. Sul quale alcune considerazioni, limitatamente al periodo intorno al 1855, sono svolte invece dal Lacaita a proposito del giudizio di Cattaneo su Ausonio Franchi e sui rapporti intercorsi tra i due per i tentativi fatti da quest'ultimo per ottenere la collaborazione di Cattaneo al suo giornale La Ragione.llì Lo stesso autore si è soffermato a illustrare la critica di Cattaneo al processo unitario e all'organizzazione politica scaturì" tane nonché le sue proposte alternative per la soluzione dei grandi problemi del nuovo Stato, individuando in lutto questo uno dei momenti fondamentali della formazione del pensiero politico cattaneano.4)
A conclusione di questa rassegna giova sottolineare ancora una volta l'esigenza di approfondire i particolari momenti della biografia cattaneana, che scorre lungo un arco di tempo in cui vengono a maturazione i grandi problemi della nostra storia risorgimentale. La figura di Cattaneo uscirà così dal mito di un Risorgimento dove tutti appaiono concordi a uno scopo tranne Cattaneo o, viceversa, dove il solo Cattaneo appare come la mente lungimirante e moderna, la coscienza critica di un'epoca. Egli deve essere tutt'intero restituito al suo tempo, e questa strada, già battuta con successo, confermerà l'insufficienza di ogni agiografia o revisione che intendesse ridurre a schema un periodo e un'esperienza storica complessa. Quel che è necessario non smarrire è questa dimensione concreta e definita che ha assunto il problema di un'interpretazione di Cattaneo nella critica di questi ultimi venti anni.
SERGIO LA SALVIA
i) C. CADDEO, Carlo Cattaneo e il tentativo federalista del 1860 nel Mezzogiorno, in 11 Risorgimento, a. I, (1949), n. 1, pp. 27-36.
2) R. CÀODKO, LO spirito pubblico nella Lombardia agli inizi del 1860, in // Risorgimento, a. ti (1950), f. 2, pp. 110-127, e dello stesso: La movimentata elezione di Carlo Cattaneo a deputato del V Collegio milanese, in // Risorgimento, a. Ili (1951), tu 1, pp. 4252.
s) C. G. LACAITA, C. Cattaneo, Ausonio Franchi e il socialismo risorgimentale, m Rivista storica del socialismo, a. VI (1963), n. 20, pp. 505-560.
*) CATTANEO, 1 problemi detto Stato italiano a cura di C. 6. LACAITA, Milano, Mondadori, 1964.