Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
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1969
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587
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LE RELAZIONI TRA ITALIA E PERSIA (1852-1862)
L Nell'aprile 1852, per motivi essenzialmente commerciali, fa redatto un primo progetto di trattato da stipolare fra regno di Sardegna e Persia; le trattative furono iniziate presso la Legazione sarda in Costantinopoli, ma non ebbero seguito a causa del mutamento del personale diplomatico sardo prima, e, poco tempo dopo, a causa dell'insorgere delle note complicazioni orientali. Nel 1856, Cavour riprese in esame il progetto di cui sopra; dopo brevi sondaggi a Costantinopoli fra il console sardo ed il ministro persiano colà residente, le trattative proseguirono in veste ufficiale a Parigi, concludendosi il 26 aprile 1857 con la firma di un Trattato di amicizia e di commercio. Il trattalo, di natura eminentemente commerciale e consolare, non ebbe seguito pratico. Il 20 dicembre 1860, nuove istruzioni furono impartite alTallora ministro sardo a Costantinopoli, Marcello Cerniti, perché partisse immediatamente alla volta della Persia a capo di una Missione straordinaria. Questa nuova missione si intrecciava strettamente ai contemporanei eventi balcanici e danubiani; ne vedremo successivamente la vera natura, nonché l'origine ed i moventi che ne suggerirono la promozione. Tuttavia, in seguito all'ulteriore mutamento della situazione internazionale, nel marzo 1861 l'incarico di Cerniti fu sospeso e, nel luglio, definitivamente rinviato. Il progetto di inviare in Persia una missione ufficiale fu ripreso con più calma e con maggiore grandiosità di mezzi nel 1862 dai successori di Cavour. Il compito di condurre la Missione fu affidato ancora a Mar* cello Cerniti; questa volta, però, alla delegazione diplomatica fu affiancata anche una delegazione per le scienze ed il commercio, ed una delegazione militare con precisi incarichi. La missione giunse a buon termine, grazie anche alla sol lecita dine ed ai buoni uffici dell'Inviato straordinario e ministro plenipotenziario di Francia a Teheran, allora il conte de Gobineau; il 24 settembre 1862 fu con* eluso tra Italia e Persia un nuovo Trattato d'amicizia e di commercio, completato, il 29 dello stesso mese, dalla firma di quattro articoli addizionali relativi alla libera estrazione delle sementi dei bachi da seta.
Quanto sopra fornisce un quadro pressoché completo di concreti rapporti intercorsi fra il regno di Sardegna, e successivamente d'Italia, ed il lontano impero di Persia fra il 1852 ed il 1862, e cioè in un periodo particolarmente deli* cato ed importante della nostra storia nazionale. Questi rapporti non costituiscono certamente un filone principale dell'attività diplomatica sarda, poi italiana; pur tuttavia essi rivestono un particolare interesse se considerati nella
S.B. Un particolare ringraziamento al Prof. Renato Mori, Direttore dell'Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri, per l'estrema cortesia con la quale ha agevolato la consultazione dei documenti dai quali sono tratti parte dei dati più notevoli utilizzati per la stesura del presente lavoro. Un ringrazi amento anche al personale tutto dell'Archivio storico per la gentilezza con hi quale si è prestato nella ricerca dei documenti stessi.