Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
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Valeria Fiorata Piacentini
la Cina,1) offerta ripetuta nel giugno 1857 in occasione deH'aninntlìnaniento dei sepoys;-) e così purè* infine, possono essere inquadrate anche le relazioni con il lontano e poco conosciuto Impero di Persia.
La lungimiranza di Cavour per j problemi dell'Oriente è infine ben documentala anche da tutta l'intensa attività, e non solo diplomatica, che si svolse in questo settore dopo il Congresso di Parigi. Inviati e Consoli sardi, scelti fra il personale più preparato che i quadri della diplomazia sarda potessero offrire, sì prodigarono infaticabilmente per il prestigio e la riuscita di quella politica che il ministro degli Esteri veniva tessendo pazientemente da Torino. Ed uno degli esponenti più notevoli di questo piccolo esercito diplomatico fu proprio Marcello Cerniti: questi aveva acquisito in Oriente una vasta esperienza come Console sardo a Belgrado nel 1849,8> quindi come Console ad Alessandria di Egitto nel 1854, ed infine come Ministro residente a Costantinopoli dal 1860 al 1862; proprio Cerniti fu incaricato delle due Missioni straordinarie in Persia. 4>
Non va infine dimenticato un ultimo particolare, che dà un'ulteriore testimonianza dell'ansia di Cavour per l'Oriente: il 18 settembre 1860, nella stessa giornata della vittoria di Cialdini sulle truppe pontifìcie a Castelfidardo, trovò anche il tempo, in mezzo ad eventi così gravi e determinanti, di scrivere di proprio pugno le istruzioni per una missione confidenziale in Oriente, affidata al ministro Marcello Cerniti inviato ad ispezionare i Consolati sardi, in cui venivano ribadite le numerose connessioni fra la questione d'Oriente e quella italiana.3)
Gli aspetti dell'impegno internazionale assunti rapidamente dal nuovo regno d'Italia possono essere ridotti, sostanzialmente, a tre: l'azione diplomatica per Ottenere il riconoscimento delle Grandi Potenze, il completamento dell'unificazione nazionale, la preservazione del patrimonio diplomatico acquisito dal regno di Sardegna al Congresso di Parigi. Quest'ultimo rivestì una sua particolare importanza, sia ai fini dei riconoscimenti come mezzo complementare non trascurabile, sia per quanto concerne la partecipazione al concerto orientale. Infatti, la partecipazione a questo, con crisi orientali sempre in vista, per
i) V. GIUSEPPE GIARBIZZO. Le Relazioni diplomatiche fra la Gran Bretagna e il Regno di Sardegna, III serie: 1848*1860; voi. VI, Roma, 1962, Hudson a Clarendon, 12 maggio 1857, p. 97; Clarendon a Hudson, 5 giugno 1857, pp. 111-113; Hudson a Clarendon, 15 giugno 1857, p. 114.
3) V. GIUSEPPE GMRRIZZO, Le Relazioni diplomatiche city, VI, Hudson a Clarendon. 30 ghigno 1857, p. 117.
8) V. STEFANO MARKUS, La viissione del console Marcello Cerniti nel 1849, in Rassegna storica del Risorgimento, 1950, pp. 287-304.
4) Talli gli inviati sardi in Oriente furono ìntimamente consapevoli e persuasi della opportunità e necessita di questa politica di interdipendenza fra problema italiano e questioni orientali *, dallo stesso generale Durando, ministro a Costanti napoli (vi veda Durando a Cavour, 27 giugno 1860, in Archivio di Stato di Torino, Ministri Porta Ottomana, filza DJ) ai vari Astengo, Duri, Scovasso, Benzi e Strambio, oltre allo stesso Marcello Cernili
5) V. Istruzioni confidenziali di Cavour a Marcello Cerniti, Ministro residente Ai Sardegna a Costantinopoli, 18 settembre 1860, in ASMAE, Busta n. 120, Istruzioni per Missioni all'Eulero. Il documento è stato pubblicato integralmente in A, TAM BOREA, Cavour e i Balcani Hi., pp. 389-898.