Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <593>
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Julia e Persia 1852-1862
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Già nell'aprile 1852 il regno di Sardegna aveva contemplato la possibilità di rapporti commerciali con la Persia; il ministero degli Esteri aveva persino già steso un progetto di trattato da sottoporre alle autorità persiane;1 ) le varia sioni sopravvenute nel personale diplomatico sardo in Costantinopoli, e poi l'insorta crisi orientale finirono col ritardare e quindi rimandare definitivamente le trattative già avviale. Adesso, come si è già detto nella premessa, la posi* zione e le prospettive internazionali del Piemonte, dopo il congresso di Parigi e l'ingresso nel concerto orientale, avevano acquisito nuove dimensioni; anche la politica aveva assunto un respiro più ampio e concreto. Di conseguenza, i vaghi cenni del Ministro persiano al Console sardo non furono lasciati cadere da Cavour, che di quella politica era nel frattempo divenuto il regista; ma, raccolti prontamente, fecero balenare nella mente del grande politico la pos­sibilità di sfruttare realisticamente la situazione non solo per immediati fini commerciali (di indubbio vantaggio data la situazione), ma anche in vista di implicazioni politiche sia pur marginali o a lunga scadenza.
Pertanto, il 6 ottobre 1856, scriveva egli slesso a Capello precise istruzioni sulla condotta più idonea da tenere nei suoi rapporti con Mìrzà Hosein Khan. 3) Dopo aver approvalo lo zelo dimostrato dal Console sardo nel mettersi in contatto per la questione delle sementi anche con il Ministro di Persia, sugge­riva anzitutto di studiare le possibilità di un approfondimento degli scambi commerciali fra i due paesi, offrendo alla Persia riso da semina e da consuma­zione, contro l'importazione di sementi di bachi da seta da questo paese. Quindi, passava alle disposizioni di natura più confidenziale: sarebbe stato bene che il Capello avesse introdotto il discorso con il Ministro di Persia, senza però attribuirsene ufficiale incarico, del desiderio di Sardegna di sti­pulare con la Persia un Trattalo di Amicizia, navigazione e commercio... Se, poi, il Ministro di Persia a Costantinopoli avesse disposizioni favorevoli a tale trattato di mutuo vantaggio, ed ottenesse dal suo Governo i pieni poteri per stipularlo , Capello poteva essere sicuro che il Governo di Sardegna avrebbe spedito dal canto suo i pieni poteri al proprio Ministro, ed il Trattato si sarebbe concluso facilmente. Infine, per le prime trattative ufficiose, veniva consigliato al console sardo di attenersi al progetto dell'aprile 1852.
Poiché il Ministro di Persia si dimostrò lusingato e lieto di approfondire i sondaggi, fu deciso Pinvio da parte persiana di campioni di sementi, e da parte piemontese di campioni di varie qualità di riso; quanto a quest'ultime, fu sempre Cavour ad occuparsi personalmente della scelta dei vari campioni da sottoporre all'agente persiano e della spedizione dei medesimi, che venne ef­fettuata puntualmente verso la fine di novembre tramite battelli postali fran­cesi. 8)
Giunte a questo punto le trattative, essendo sopravvenute nnove circo­stanze interessanti direttamente l'Impero persiano (di cui fra breve), il Governo imperiale decise di affidare i pieni poteri per la stipulazione del Trattato ad un
') Cavour, allora, detentiva, nel Ministero d'Azeglio, il portafoglio eie 11'A grimi tura. Commercio e Marina (dal 10 ottobre 185(11 e delle Finanze (per le dimissioni di (ìio-vanni Nigra, 19 aprile 1851).
2) Cavour a Capello (Costantinopoli), ti ottobre 1856, In ASMA E, Busta 326, disp. n. 29. V. App. doc. TU.
8) Cavour a Capello (Costantinopoli), 17 novembre 1856, in ASMAE, Busta 526, disp. n. 84.