Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <594>
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Valeria Fiorarti Piacentini
nuovo personaggio* rinviato straordinario e Ministro plenipotenziario del Su* blùne Impero, Farrokh Khan Aurino'1-Molk: questi, giunto a Costantinopoli a capo di un'ambasciata il 16 ottobre 1856, ne ripartì il 22 dicembre diretto a Parigi per una missione speciale. *) Conclusa questa, le trattative con la Sardegna furono riprese a Parigi con il marchese di Villamarina, delegalo a sua volta dal Governo sardo dei pieni poteri per la stipulazione del Trattato con la Per* sia. -> Non esistevano ostacoli ad una consacrazione ufficiale dell'ottimo stato dei rapporti, fra i due paesi, ed il 26 aprile 1857, a Parigi, fu firmato tra regno di Sardegna e Persia un Trattato d'Amicizia e di Commercio.8)
Le precise disposizioni inviate personalmente da Cavour a Capello il 6 ottobre; successivamente, la cura minuziosa con cui egli stesso segui le varie fasi anche materiali delle trattative (come la scelta dei campioni d'assaggio per l'agente persiano); infine, il prezioso tempo messo a disposizione dell'Ambascia­tore persiano venuto appositamente a Torino agli inizi del 1858 per incontrarlo, in un momento in cui cose ben più gravi venivano maturando per l'Italia, dimostrano senza dubbio quanto stesse a cuore a Cavour l'affare del Trattato con la Persia. Anche la Persia, dal canto suo, si trovava in una situazione interna ed internazionale particolarmente delicata; un Trattato di Amicizia con il Piemonte avrebbe rappresentato per il governo persiano una mossa estrema-mente vantaggiosa. La completezza del lavoro richiede, a questo punto, una breve divagazione chiarificatrice.
La controversia anglo-perso-afghana rappresentò senza dubbio un motivo di base fra le varie ragioni che indussero lo Scià ad uscire da un isolamento che durava ormai da secoli ed a cercare nuove amicizie in Europa; fino ad allora, la politica estera persiana era stata riempita dall'esclusivo alternarsi di alleanze inglesi e russe, interrotte solo da una breve parentesi napoleonica all'inizio dei secolo. Quanto alla controversia anglo-persiana per la supremazia sull'Afgha­nistan, questa si trascinava ormai da decenni;4 nel 1856, però, essa aveva regi-
lì ;i veda avanti nota 3, p. seg.
2) 13 marzo 1857, ASMAE, Busta 188, reg. XXI. Detto documento è pubblicato integralmente in ANGELO M. PIEMONTESE, Le relazioni fra Italia e Persia nel XIX secolo. I trattati stato-persiani del 1857 e del 1862, in Oriente Moderno, XLVUI (1968), pp. 543-544, do e. I.
L'articolo di Piemontese, uscito al momento di consegnare alla slampa il presente saggio, riporta 11 testo di alcuni documenti dell'Archivio storico del ministero degli Affari Esteri consultati ed utilizzati anche dalla sottoscritta. Per questa documenta­zione, pertanto, ci si limiterà a far rinvio ai testi già pubblicati nell'articolo di cui sopra.
8) Per il testo persiano, T. ASMAE, Persia 1. Scritto in caratteri eleganti su carta pergamena avorio adorna da raffinale miniatore, è conservato in una busta di seta ricamata.
Sulla missione di Farrokh Khan in Europa e sulla stipulazione del Trattato del 1857 (26 aprile), si veda anche A. PIEMONTESE* he relazioni fra Italia e Persia eit., pp. 537-539. Nel suddetto artìcolo, tuttavia, manca ogni riferimento ai contatti ed ai negoziati preliminari di Costantinopoli.
4> Per cui si. veda:-' 1VÌ. .É. YAPP, Disturhanv.es in Basterà Afganistnn, 1839-1842, in Bullettài of the Sehool of Orientai and Afrìcan Studies, University of London, XXV, 1967, pp. 499-523; A. P. TUOUNTON, IMtiah Policy in Persia*. 1858-1890, in The Engtish Uistoric.nl Review, LXIX (1954), pp. 554-579 e LXX (1955), pp. 55-71; WUXIAM HABBEH TON, Anglo-Russinn relations concérning Afghanistan, 1837-1907, in Illinois-Studies in the Sodai Sciences, 21, n. 4 (Urbana, 111.1937); per le campagne persiane