Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <597>
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Italia e Pavia 1852-1862
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Terminata la sua missione speciale. Farrokh Khan decise di dedicarsi a viaggi ed al consolidamento della posizione di vantaggio acquisita dalla Persia con una pace con la Gran Bretagna estremamente favorevole, mediante la stipu­lazione di nuovi trattati di amicizia con altre Potenze. J Naturalmente, le con­siderazioni precedenti nei confronti del Piemonte rimanevano più che mai valide; fra le mete di Farrokh Khan fu anche Torino, ove si recò verso i primi di febbraio, come abbiamo visto, e fu ricevuto da Cavour e dallo stesso re Vittorio Emanuele II, al quale consegnò un messaggio di amicizia da parte dello Scià.
La visita dell'Ambasciatore persiano al capo di Gabinetto e ministro degli Esteri sardo si svolse in un clima di reciproca stima ed amicizia; furono trat­tati argomenti di interesse generale, senza che fosse ufficialmente affrontata alcuna questione impegnativa. Farrokh Khan rimase fortemente impressionato dalla cordialità e dal calore delle accoglienze ricevute, in particolare dalla forte; indelebile personalità del Primo Ministro sardo. A sna volta, nei numerosi ricevimenti ufficiali cui partecipò suscitò curiosità e viva simpatia.8)
Il Trattato d'Amicizia e di Commercio fra regno di Sardegna e Persia fu firmato a Parigi, nella sede della Legazione sarda, il 26 aprile 1857, fra il Grande Ambasciatore del Sublime Impero, Farrokh Khan Amìn'1-Molk, per la Persia, e l'Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario sardo a Parigi, marchese di Villamarina, per il Piemonte. *'
*) Prima di rientrare in Persia nel 1858, Farrokh Khan compi anche altri numerosi viaggi non solo in Francia ed in Italia, ma anche in Belgio, a Londra, Vienna, Dresda, Berlino e Francoforte. Ciò fa dovuto oltre che alla personale volontà di Farrokh Khan, anche a precisi ordini del Primo Ministro persiano; questi, infatti, vedendo vacillare il proprio prestigio a Corte a causa dei successi diplomatici del rivale, animato esclusivamente da sentimenti di meschina invidia, fece di tutto per prolungare il più possibile il soggiorno all'estero dell'ambasciatore straordinario, procurandogli nuovi incarichi e mansioni. V. KHAN MALEK. SASANI, Siyàsatpegheràn-e doureh-ye Qàgiàr cit., p. 31; A. AKBAR SIASSI, La Perse au contact de l'Occident, Paris, 1931, p. 124; AFSHAR MAHMOD, La politique européenne en Perse. Quelques pages d'histoire diplomatlque, .[Lausanne!, 1921, p. 50. In queste opere si parla diffusa* mente del viaggio di Farrokh Khan in Europa e dei vari ira itati conclusi; tuttavia, nessuna menzione è fatta del Regno di Sardegna. Se ne accenna, invece, ma solo di sfuggita, in ETEOCLE LORINI, La Persia economica contemporanea e la sua questione monetaria, Roma, 1900, pp. 507-509.
a) V. BOSEIN SARABI, Mahhzano'l-VaqSyè' cit.i; pp. 387401.
3) Farrokh Khan Amin olMolk (Ambasciatore di Persia) a Cavour, 2 febbraio 1858 (annuncia 0 suo arrivo a Torino con le lettere che lo accreditano Ambasciatore straordinario presso il Re di Sardegna), ASMAE, Busta 246 - Note deBa Legazione di Persia. La soddisfazione delle autorità piemontesi per questo scambio di manifesta­zioni di amicizia 2 documentato da un ulteriore scambio di doni e di decorazioni: Farrokh Khan a Cavour, 4 febbraio 1858 (ringrazia per lo splendido dono di una preziosa edizione del poema Ramayuna inviatagli da Cavour); 20 febbraio 1858; ASMAE, Busta 246. Questi documenti, in lingua francese, sono stati scritti per Farrokh Khan dal segretario della Missione persiana, il già ricordato Màlkom Khan (si. veda nota 3, p. 595.
4) Il testo originale del Trattato è in lingua persiana ed in lingua francese; il testò originale persiano si trova in ASMAE, Persia, 1. Il testo ufficiale (in francese) pubblicato in: Raccolta del Trattati e dalle Convenzioni commerciati in vigore tra l'Italia e gli Stati straniarli a cura del Ministero per gli Affari Esteri di SM. il