Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
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V(devia Fioróni Piacentini
dalle intese più o meno clandestine ed ufficiali fra Cavour, Klapka ed il principe Gerolamo Napoleone che scaturirono, fra i primi del 1859 e la fine del 1860, due grossi tentativi di portare armi sul Danubio. Qui si innesta anche il progetto della spedizione in Persia del 1860-1861. "
Il primo tentativo di trasportare armi sul Danubio fu operato in vista di un'azione insurrezionale diversiva per la guerra imminente del 1859; esso derivò dalla necessità di far giungere prontamente sui luoghi dell'insurrezione armi che il governo francese avrebbe trasferito a quello sardo. L'impresa fu condotta a termine fra mille difficoltà; essa finì, però, con il risultare inutile perché, ancora una volta, l'azione del Piemonte fu condizionata proprio da quella situazione internazionale cui si accennò poc'anzi, ossia dalla volontà e decisione delle Potenze di circoscrivere il conflitto all'Italia.
Il secondo tentativo fu operato nell'autunno del 1860. Erano in corso le annessioni nell'Italia centrale e meridionale, ma l'unità d'Italia non era ancora compiuta. Anche in questo frangente, l'attenzione di Cavour non si lasciò polarizzare dagli eventi interni, ma continuò a sorvegliare attentamente tutta la situazione nazionale ed internazionale. Dopo il ritorno al potere, che aveva lasciato in seguito alla crisi di Yillafranca, uno dei suoi obiettivi principali era sempre rimasto quello dell'esclusione completa degli Asburgo dall'Italia; all'uopo, il teatro d'azione danubiano-balcanico inteso come diversivo, rimaneva sempre valido, anche se, con il maturare degli eventi, quest'arma avesse dovuto essere usata con maggior cautela. Fu così che nei giorni decisivi di settembre, forse sulla scia della euforia suscitata dalle vittorie nel meridione, maturò un nuovo progetto: una nuova massiccia spedizione di armi in Europa centrale per la sollevazione dell'Ungheria e degli Slavi; e, contemporaneamente, una delicata operazione diplomatica nell'oriente balcanico e mediterraneo, onde avere in mano la situazione al momento delle progettate insurrezioni. L'incarico diplomatico fu affidato a Marcello Cerniti.2) Questi fu destinato a Costantinopoli con
D Per le questioni generali stilla politica di Cavour nei Balcani, sì rinvia alla completa e ben documentata opera dì A. TAMBORRA, Cavour e Balcani cit.; per la spedizione delle armi V. in particolare pp. 113-140. Y. anche: L. CHIALA, Politica segreta di Napoleone e Cavour nel 1851-1861, Torino, 1895; Episodi diplomatici del Risorgimento italiano dal 1856 al 1863 estratti dalle carte del generale Giacomo Durando, a cura di CESARE DURANDO, Torino, 1901, pp. 78-130; interessante anche, di LUDWIG KOSSUTH, Maina Shriften aus dar enti grati on, Pressbarg-Leipzig, 1880 (tradotti in francese ed editi a Parigi nello stesso anno con il titolo Souvenir* et écrits de mon exit) contenenti una ricca documentazione sui contatti fra i capi dell'emigrazione magiara e Cavour, Napoleone III ed il principe Gerolamo Napoleone, per le questioni delle sollevazioni nell'Europa centrale e le due spedizioni di armi. Sì segnalano anche i documenti al Museo del Risorgimento di Torino, Cartella 124 - Santo delle Trattative e Disposizioni del Conte dì Cavour per sollevare l'Ungheria, fase I - spedizioni di armi nei Principati danubiani nel 1859, e, sempre da parte sarda, i documenti ASMA E, in particolare le Buste : 215 Relazioni segrete con l'Ungheria e i Principati danubiani, 1861-1867; 116, fasci I, Relazioni con gli Ungheresi - Missione Astengo a Belgrado?Invio di armi a Galutz, 1858-1861; 487 e 488; 120 rase. 7 Turchia; e 811 Rapporti della Legazione di S.M. in Costantinopoli, 1858-1861. V. anche I Documenti diplomatici italiani (d'ora innanzi DDT), Prima serie, 1861-1870, voi. I (8 gennaio-31 dicembre 1861), a cara di W". Maturi, Roma, 1952.
3) Si è già rilevata nella premesso la coincidenza, certo non casuale, della data delle < istruzioni riservate a confidenziali di Cavour a Cerniti, e la vittoria di Cial-dini a Cast elfi dardo sulle troppe pontificc.