Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <606>
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Valeria Fiorarti Piacentini
Si è visto come dopo la disgraziata faccenda della spedizione delle anni in Ungheria, e soprattutto per accontentare l'Inghilterra che continuava a fare pressione, Cavour avesse deciso di allontanare Cerniti da Costantinopoli, inca­ricandolo di una missione straordinaria in Persia, Il 27 dicembre 1860, Hudson aveva immediatamente telegrafato a Russell la nuova destinazione del Mini­stro residente in disponibilità , Marcello Cerniti. *) Altre assicurazioni erano state fornite verbalmente a Hudson da Cavour e dallo stesso Re.s) Infine, a breve distanza di tempo, dopo ulteriori polemiche e tergiversazioni sarde, anche la questione delle armi era stata sistemata: con il sopravvento della fermezza chiarificatrice dell'ambasciatore inglese a Costantinopoli, le navi ancora cariche verso lo fine di febbraio furono fatte ripartire con rotta Genova, mentre due navi da guerra inglesi, imbarcate le armi già depositate a Galatz, si dirigevano verso la stessa destinazione. Alla metà di marzo, Cavour, in un franco colloquio con Hudson, poteva dichiarare con tutta sincerità ed in piena buona fede che ... he had done and is doing ali he can to prevent an outbreak in Hungary, he had urged ibis upon Klapka and Tiirr, he had saggested to the later to do nothing till he had examined the view taken of the Hungarian question by Great Britain; it was principali}*, he believed, in order to satisfy this doubt, that Tiirr at his instigatìon had visited England. He had approved the joint letter of Tiirr and Klapka to iheir countrymen advising putience, discountenan-cing revolution; he would continue to work in this sense.:"
L'Inghilterra era rimasta soddisfatta dalle assicurazioni piemontesi ed anche dalla prudente condotta dei dirigenti del nuovo Regno nei Balcani.
In questo settore la partita non era, però, affatto chiusa; Venezia non era ancora libera, e, nel concerto orientale, l'Italia poteva continuare a combattere la guerra diplomatica contro l'Austria e, se necessario, ricorrere ancora alle armi per liberare Venezia: insurrezione contro l'Austria degli Ungheresi e dei Croati, e collaborazione diplomatica o parainsurrezionale contro l'Austria con i primi nuclei nazionali romeno e serbo riconosciuti in seno all'Impero otto­mano. 4> Cambiavano le consegne ma non la politica; la nuova consegna era di non precipitare gli eventi, non esporsi, non agire inconsideratamente, ma restare ad osservare la situazione pronti ad afferrare l'occasione propizia. Pertanto, cessate quelle cause di convenienza che abbiamo visto, Marcello Cerniti diveniva più che mai indispensabile a Costantinopoli, e minimamente a Teheran; proprio in vista di questo nuovo orientamento politico, l'attività di un esperto dei problemi balcanici come era il Cerniti diveniva più che mai preziosa, anche per il mantenimento dei rapporti e dei contatti con l'emigrazione ungherese. Il 13 aprile, Cavour riconfermava a Cernili il mutamento dei programmi, e gli
Orient, Cavour a Durando, 7 marzo 1861, ASMAE, Registro copialettere ti. 34 della corrispondenza riservata e confidenziale in partenza dal Gabinetto.
i) Hudson n Russell, Turin, Dee. 27, 1860, in 6. GIARBIZZO, op. eì*., YQT, p. 276.
) Hudson a Russell, Turin, 5 Jfannuary, 1861, in C GIARBIZZO, op. cù, VHI, pp. 291-292. V. anche N. BLAKJSTON, Carteggio Hudson-Russell (gennaio-marzo 1861), in Archivio stòrico italiano, LXIX (1961), pp. 362-386.
8) Hudson u Russell, Turin, March 15, 1861, in G. GIARBIZZO, op. cit VITI, p. 354. V. anche N. BLAKISTOW, op< cfc, pp. 381.384.
*) Circa U problema onorale del riconoscimento della partecipazione dell'Italia al concerto orientale '1861-1863), si rinvia a B. CIAI.DKA. L'Italia nel Concerto europeo dt, pp. 155-236.