Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <607>
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Italia e Persia 1852-1862
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ordinava di rientrare a Costantinopoli, e di protrarre ulteriormente la partenza per la Persia.
Protrarre la partenza per la Persia, non significava però, negli orienta­menti di Cavour, rinunciare anche all'opportunità di scambi commerciali che avrebbero potuto favorire nel maggior modo possibile l'industria serica italiana; pertanto, Cerniti veniva incaricato di iniziare egualmente negoziati preliminari a Costantinopoli con il ministro di Persia in luogo. Mìrzà Hosein Khan veniva informato che il ritardo della partenza della missione sarda, già pronta, era da ascriversi unicamente al precario stato di salute del Ministro d'Italia : dimostrandosi convinto del fatto, il rappresentante persiano accon­sentiva volentieri a discutere con il collega italiano un progetto di Trattato da sottoporre quindi ai rispettivi Governi, onde agevolare le successive negozia* zioni di Teheran.2)
Soddisfatto dalla piega presa dagli eventi, il 15 maggio Cavour, ritenendo necessarie ulteriori istruzioni verbali sui negoziati preliminari in corso, faceva scrivere a Cerniti ordinando l'invio del cavalier Giannotti a Torno.8) Questi partiva subito. Ma sopravveniva l'imponderabile: la brevissima e fatale indi* sposizione di Cavour e la sua morte.
Frattanto, le autorità persiane avevano già nominato i due maestri di cerimonia che avrebbero dovuto venire incontro alla missione italiana, uno fino alle frontiere russe, e l'altro fino a Tabriz; splendide accoglienze e ricevi­menti erano stati organizzati lungo tutto il percorso. La posizione di Cerniti di fronte a MIrzà Hosein Khan ed al Governo persiano era ormai divenuta estremamente imbarazzante, poiché anche gli addotti motivi di salute non potevano continuare ad essere sostenuti in eterno per protrarre la partenza; d'altronde, gli affari di Persia, specie dopo la morte di Cavour, passavano in ultimissimo piano di fronte a necessità ben più urgenti. Pertanto, il 19 giugno, Cerniti scriveva a Ricasoli sollecitando l'autorizzazione di annunciare al mini­stro di Persia la definitiva sospensione della missione, oppure l'invio di altro titolare.4) H 9 luglio veniva comunicato a Marza Hosein Khan che a causa della sopraggiunta stagione sfavorevole per viaggiare in Persia, e della presenza del colera nella capitale persiana, il Governo italiano aveva ritenuto opportuno e più conveniente rinviare il progettato Trattato all'anno successivo.8) H pretesto addotto era anche il più plausibile; la partita era cosi chiusa con onore, ed una porta veniva lasciata aperta ad ulteriori possibili sviluppi.
Due giorni dopo, Cerniti veniva incaricato ufficialmente di reggere la
1) Cavour a Cerniti, 13 aprile 1861, ASMAE, Busta 811. L'attività del ministro residente a Costantinopoli per il mantenimento dei contatti con l'emigrazione unghe­rese e polacca, riprendeva pertanto subito, e attivissima, come dimostrano ì dispacci di Cerniti a Cavour del 24 aprile, 15 maggio, 5 giugno, 12 giugno e 19 giugno 1861, ASMAE, Busta 120, Turchia.
2) Cerniti a Cavour, 1 maggio 1861, ASMAE, Busta 19, Persia. V. anche App.,
doc. IX.
*) Camiti a Cernili, 15 maggio 1861, ASMAE, Busta 487, per cui V. anche App. doc X; e Cernili a Cavour, 29 maggio 1861, ASMAE, Busta 19, Persia.
<) Corrati a Ricasoli, 19 giugno 1861, ASMAE, Busta 19, Persia. V. App. doc. XT.
B) Cerniti a Ricasoli, 21 luglio 1861, ASMAE, Busta 811, Rapporti della lega­zione in Costantinopoli; questo documento è pubblicato anche nei DD.L, serie I, voi. I,, pp. 268-269.