Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
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1969
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Italia e Persia 1852-1862
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più importanti vie di collegamento fra l'oriente asiatico e l'occidente niediter-raneo. L'Italia imita, le sue nuove industrie, e la ricerca di nuovi mercati suggerivano la possibilità di scambi diretti e vantaggiosi con quel paese: il tabacco, il cotone, la gomma, la seta, le pietre preziose, i tappeti erano tutti prodotti che interessavano il mercato italiano; viceversa, l'Italia aveva delle industrie sue proprie che, qualora conosciute ed apprezzate nel paese, avrebbero potuto anche reggere la temibile concorrenza russa; fra queste: i lavori in corallo, in lava, in pietre dure ed a mosaici, le filigrane d'oro e d'argento, utensili in legno intarsiato a disegni del Napoletano, etc. '' Ma fu ancora, soprattutto, la possibilità di importare sementi di baco da seta che interessò il Regio Governo, dal momento che la malattia durava ancora in Europa, specie in Italia, e che si era andata estendendo sino in Asta Minore.2)
Anche da parte persiana, il desiderio di prendere contatti diretti con il nuovo Regno d'Italia era vivissimo. Dopo il rinvio definitivo della missione Cerniti nell'estate 1861, sin dagli inizi del 1862 erano state fatte numerose sollecitazioni a Parigi ed a Costantinopoli presso le autorità italiane costà resi* denti, perché il Governo italiano provvedesse quanto prima alla partenza dell'ambasciata. 8' Le notizie degli avvenimenti dell'unificazione nazionale erano giunte fino alla Corte imperiale di Teheran, sia pure distorte attraverso il particolare angolo di visuale di questo paese orientale; a Teheran, il Piemonte era l'eroe del momento; un piccolo Stato, fortissimo guerriero, che con audacia smisurata e con la sola forza delle armi era riuscito ad impadronirsi di tutta la penisola. Ogni concetto di principio nazionale o di diplomazia intesa in senso occidentale era del tutto sconosciuta o completamente fraintesa. Purtut-tavia, l'attesa alla Corte di Teheran era sempre molto viva, erano state programmate nuovamente accoglienze grandiose e festeggiamenti sontuosi degni di una Grande Potenza. Nigra e Cerruti trasmettevano puntualmente al ministro degli Esteri le premure e le sollecitazioni dei ministri di Persia. Quell'estate, lo Shah e tutta la sua Corte avrebbero soggiornato a Sultanieh, e, se la missione avesse
i) Si vedano le istruzioni per la parte politica e commerciale della Missione in Persia, Melegari a Cerruti, 20 aprile 1862, ASMAE, Busta 19, Persia, ibìdn disp. n. 6.
2) In considerazione di ciò, alla missione fa appositamente aggregalo un esperto in bachicoltura e sericoltura; questi fu il dr. Carlo Orio. Dandone notizia a Cerniti, Melegari precisava : Il dr. Orio ha già eseguito due volte il viaggio della China per acquisto di sementi di bachi da seta: una volta ne ritornò per il Mar Rosso, e l'altra per Panama. Egli è forse la persona che più di tutte conosce questo ramo dì traffico, e le esigenze d'ogni specie della sericoltura nazionale. Potrà dunque fare studi d'importanza in ogni provincia che sarà attraversata e specialmente in quelle del Mazan-deran, del Gli il un e della Georgia russa >, Melegari a Cerrutij 12 aprile 1862. ASMAE, Busta 19, Persia, ibid.t disp. n. 5.
3) Cerruti a Ri resoli, Costantinopoli 3 febbraio 1862, in D.DJ"., I serie, U voi., p. 100. Migra a Ratta zzi, Parigi 10 marzo 1862, ASMAE, Busta 19, Persia: ...sarei ,- grato aIl*E.Y., se volesse pormi in grado di soddisfare ad un desiderio più volte manifestatomi dal Ministro di Persia qui residente, Basan Ali Khan, facendomi conoscere il personale di etri sarà composta la R. Missione in Persia, e l'epoca precisa in cui si metterà in viaggio da Costantinopoli per Teheran . Ed ancora: Cerruti a Ruttnzzi, Costantinopoli 20 marzo 1862, in: D.D.J., I serie, U. voi., p. 243 : Le Ministre de Perse me demando ave instante le jour du depuri de la Miasion Italienne pour la Perse et il me pria de télégraphier de suite pour cela à Turiti car l*Empereur l'attend nvec impaticnce.