Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <614>
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Valeria Fioruni Piacentini
ritcnulo più opportuno, anche uno parallelo più meridionale, quello cioè di Van e di Uruiia onde giungere a Sultanieh attraverso paesi molto più ricchi di grandi ricordi e meno esplorati nel rapporti delle Scienze Naturali >. Qualora, per conseguire lo scopo principale della Missione fosse stato necessario prose* su ire lino a Teheran, si raccomandava alla sezione diplomatica di affrettare il rientro via Trebiaonda onde evitare il sopraggiungere della stagione estiva e le conseguenti gravi difficoltà di viaggio. I naturalisti, invece, una volta concluso il famoso trattato, avrebbero acquistato piena libertà di movimenti, tenuto conto del vivo desiderio del de Filippi e dei suoi collcgbi di esplorare FElburuz, le coste del Caspio e di rientrare in Europa per la Russia meridionale. Quanto alle investigazioni principali da eseguire da parte di codesta sezione, esse erano state fissate come segue: Demavend e misurazione della sua altezza [nel dispaccio seguono informazioni minuziose sui rilievi già eseguiti da russi ed inglesi], ... ascensione del Demavend, visita alle ricche miniere di carbone fossile, di piombo, e di rame delTElburuz, esame delle vegetazioni e degli animali dal Mazanderan ai Udì del Caspio ;l) anche per costoro si raccoman­dava di non indugiare troppo oltre nella stagione, e di non dimenticare le asprezze delle contrade e del tempo. Prima di separarsi, il Cerniti avrebbe fornito la missione scientifica di quegli appoggi che avesse ritenuto opportuno al momento. Sempre nel dispaccio dell'8 aprile, sono contenute alcune istruzioni relative alla sezione militare. Questa sarebbe stata composta dal Capitano di Stato Maggiore, S. Clemencich, oriundo dalmata, ufficiale del Regio Esercito dal 1848 in poi, giovane colto nelle lingue slave ed in alcuna di Oriente .2) Questa spedizione sarebbe rientrata per Tiflis ed il Caucaso, raggiungendo poscia Taganrog od altro punto d'imbarco sul Mar Nero . Le istruzioni erano di assecondare il Clemencich in tutto; questi, avrebbe voluto esordire nel suo particolare viaggio con qualche studio geodetico, e se far lo può, coll'ascensione dcll'Ararai , in tal modo, il viaggio del capitano avrebbe presentato quel carat­tere d' esplorazione scientifica ed avrebbe offerto motivo a quali causalità di ritorno per la vìa del Caucaso che importa percorrere.3)
Solo due giorni dopo, Cerniti ricevette dal ministro degli Esteri un nuovo dispaccio: 4) al capitano Clemencich veniva associato il conte Nicolò Stanislao
i) La busta 19, ASMAE, nel fascicolo della Corrispondenza-Miscellanea coi Membri della Missione e colle autorità dello Stato, contiene anche un quaderno della corrispondenza con il De Filippo: 20 aprile,, 28 aprile e 13 giugno, sui particolari celativi alle istruzioni ed ai rilievi scientifici da eseguire e solle misure geodetiche.
2) In seguito all'interessamento del ministero dello Guerra, alla spedizione mi* litare fu asseritilo anche un altro ufficiale, il già menzionalo capitano Grimaldi. V. Durando a Cerniti, 10 aprile 1862, ASMAE, Busta 19, Persia, Copialettere corrispon­denza con il Capo della Missione, disp. n. 2.
s) Le istruzioni di Durando dell' aprile, chiudevano con l'elenco dei donativi e delle decorazioni: 32 casse conlenenti 32 doni. Per quanto concerne i doni, questi constavano essenzialmente in unni da fuoco di finissima lavorazione, apposita* mente commesse a Parigi ad un noto artefice francese. Dell'ordinazione e dell'imbal­laggio in astucci ornati si occupò personalmente Costantino Nigru a Parigi. V. Nigra a Raiiazzi, Parigli 10 marzo e 27 marzo 1862; Nigra a Durando, 21 aprile 1862, in ASMAE, Busta 19, Persio, fascicolo 3.
*) Durando a Cerniti, 10 aprile 1862, ASMAE, Busta 19, Persia: Copialettere corrispondenza con il Capo della Missione, disp. n, 2. V. App., doc. XIII.