Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
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1969
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623
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Italia e Persia 1852-1862 623
Il 24 settembre 1862, a Teheran, fu firmato un Trattato d'Amicizia e di Commercio fra Persia e Italia, pressoché identico nella lettera e nella sostanza a quello del 1857.*) Cerniti, però, non era ancora riuscito ad ottenere dalle autorità persiane la libera estrazione delle sementi dei bachi da seta, uno degli obiettivi che stava invece maggiormente a cuore alle autorità italiane. L'impresa ai presentava molto difficile; la Persia non aveva accordato mai questa con* cessione; persino l'onnipotente Russia e l'influente Francia erano ripetutamente fallite nel tentativo di ottenere il Ubero commercio di una seta la cui fama risaliva sino al Medio Evo.3) Lo Shah NSser od-Dln era ben disposto verso l'Italia, un cui rappresentante diplomatico egli desiderava vivamente e da tempo
V. Cerruti a Dorando, manca la data, ASMAE, Basta 19, fase. 3 (v- nota prec); v. anche, E, DE FILIPPI, Note di un viaggio ciL, p. 248.
1) ASMAE, Persia 1 : Trattato d'Amicizia e di Commercio conchiuso tra l'Italia e la Persia a Teheran il 24 settembre 1862; Articoli Addizionali, 29 settembre 1862. Un foglietto-indice allegato notifica che i pieni poteri a Cerruti furono consegnati a Torino il 13 aprile 1862 (è noto però, che andarono perduti nell'incendio della Legazione di Costantinopoli, tanto è vero che ne fu richiesta una duplicazione. Cfr. DURANDO, op. cti., p. 111. La rarifica reale italiana è del 23 novembre 1862, spedita alla Legazione persiana a Parigi sei giorni dopo < sopra carta-pecora, scrittura rotonda, coperta velluto, scatola d'argento coi fiocchi (come specifica il su citato foglietto-indice). Lo scambio degli strumenti di ratifica avvenne a Parigi il 15 dicembre 1862, ASMAE, Persia, 1 (lo scambio delle ratifiche fu sollecitato dal ministro di Persia residente a Parigi, Basan 'Ali Khan, con una lettera a Costantino Nigra del 4 dicembre 1862, e da questi trasmessa a Durando lo stesso giorno: Nigra a Durando, Parigi, 4 dicembre 1862, ASMAE, busta 179. H 15 dicembre, con un secondo dispaccio, Nigra comunicò al suo ministro degli Esteri l'avvenuto scambio delle ratifiche e di decora-zioni, Nigra a Pasolini, 15 dicembre 1862, ASMAE, busta 179. In risposta a tale dispaccio, il 14 gennaio 1863, Visconti Venosta scriveva ancora a Nigra: <Ho tosto provvisto per la pubblicazione del Rie Decreto che deve attivare questa Convenzione la quale importa entri in vigore in tempo ancora utile ai viaggi dei nostri commerciami che cercano sementi nel Ghilan, ove forse converrà di stabilire l'acconsentito Consolato in Resbt . (Visconti Venosta a Nigra, 24 gennaio 1863, ASMAE, busta 179).
Le lingue originali del Trattato sono il francese ed il persiano. Il testo francese, approvato con Decreto Reale n. 1071 del 28 dicembre 1862, è pubblicato nella Raccolta dei Trattati e delie Convenzioni conchiuse fra il Regno d'Italia ed i Governi Esteri fino al gennaio 1865 compilata per cura del Ministero per gli Affari Esteri, Torino, 1865* I, pp. 141-146. Si veda anche EDWARD HEUTSUET, Treaties comiuded between Great Brinda and Persia and other Foreign Powers, wholly or partially in force on the Tst Aprii 1891, London, 1891, pp. 100-105: British and Foreign States Paperi, voi. 57, pp. 318-322; E. LORIWI, La Pèrsia economica contemporanea cit, pp. 512-516 ne riporta una traduzione integrale in lingua italiana ; FRANCESCO CONTUZZI, La istituzione dei consolati ed il Diritto internazionale europeo nella sua applicabilità in Oriente, Napoli, 1885, p. 652 e sgg., ne cita qualche passo riassunto; CORRADO MASI, op. eie, pp. 199-200, ne parla con l'errore che gli articoli addizionali furono firmati nello stesso giorno che il trattato . Il testo integrale in lingua persiana (trascrizione.) e francese del trattato e dogli articoli addizionali e pubblicato anche in ANGELO M. PIEMONTESE, Le relazioni tra Italia e Persia, cit pp. 551*560, doc. VI; l'A. pubblica anche il documento originale in lingua francese e persiana (trascrizione) dello scambio delle ratifiche (Parigi* 35 dicembre 1862), ibidem, pp. 562-563, dofc
2) I mercanti genovesi ne erano stati attratti già sin dui XIII secolo ed, all'uopo, avevano posto alcuni stabilimenti sul Mar Caspio. Vedi V. V. BAKTHOI.II, La découverte de FAsie, Paris, 1947, p. 135.