Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA PERSIA 1861-1862; PERSIA RELAZIONI CON
anno <1969>   pagina <628>
immagine non disponibile

628
Valeria Fioroni Piacentini
relations ro min ere tu Ics cnlre l'Italie et la Perse* a jugé à propoa d'envoyer Mr. le Comm.deur Cerniti cn mission extraordinaire à Tehèran.
Je joins ici copie des inslructions que je ini transmets afin que vous puissiez vous fixer vous-mème et renseipner au besoin le Gonvernement de la Porte sur le carattere et le lmt de celle réso! ut ioti.
En vous prévenant que Mr. le Carde des Seaux expédiéra de Naples à voire adresse les Ieltres de creante du Commendeur Cerniti pour la Mission SUB dite, j'ai rhonnenr de vous offrir, Mr. le Chev.r les nouvelles assurances etc.
Carutti
IV
CERRUTI A CAVOUR
Declino dell''incarico a causa di gravi motivi di salute.
Costantinopoli, 9 gennaio 1861 Eccellenza
D 4 andante ho ricevuto il dispaccio di cui V.E. mi ha onorato sotto la data del 20 dicembre (Gabinetto) per annunziarmi la mia nomina a Ministro di S.M. in Persia.
Ho pure ricevuto e lette ripetutamente le dotte istruzioni ivi annesse sulla cui traccia riescirà agevole all'Agonie di S.M. il rendere questa missione feconda di utili risaltati.
Devo però alla mia lealtà di prevenire V.E. che io non mi reputo adatto a compiere questa missione. H giro recente da me fatto in Oriente, nel quale dovetti toccare l'Egitto e la Siria mi provò che la mia salute non può ormai più resistere alle temperature elevate. Quando giunsi nel 1852 a Rio Janeiro vi fui attaccato da un asma piuttosto forte che non mi abbandonò che sotto il clima del Rio de la Piata. Da quell'epoca non ebbi più alcun attacco e potei fare dei lunghi viaggi continuati a cavallo senza soffrirne. Ma appena posto il piede in Egitto mi si ridestò quest'incomodo e non ne fui completamente libero che all'entrata nel Mar Nero e al toccare i Principati Danubiani. Se mai quest'infer­mità mi assalisse in Persia io non potrei compiere colla dovuta attività ad un cosi importante mandato ed avrei a rimproverarmi d'aver anteposto un senti­mento di vanità personale al bene dello Stato in momenti in cui la Nazione ha diritto d'esigere da chi la serve il tributo di tutte le proprie forze.
Non ho parlato di ciò con alcuno fuorché col Sig. Generale Durando e non mancherò di mettermi intanto in relazione con questo Inviato Persiano e di profittare del mio soggiorno in questa città per preparare qualche elemento da servire a chi sarà definitivamente incaricato di questa missione.
Ho l'onore di ripetermi co' sensi del più profondo rispetto di V.E.
Dev.mo ed obi, servitore Marcello Cerniti
l) ASMAE, Busta 19, Persia.