Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO 1868-1870; VOLONTARI CANADSI ESERCITO PONTI
anno <1969>   pagina <642>
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Elio Lodolini
essi apparecchiato, recoronsi difilato allo Patriarcale Basilica Vaticana per protestare dinanzi la Tomba del. Principe degli Apostoli il sentimento religioso che li ha
condotti a-1)
L'arruolamento di volontari stranieri non era certo una novità per l'eser­cito pontificio; al contrario, era in esso tradizione l'esistenza sia di interi re­parti formati da cittadini di Paesi stranieri, sia di reparti misti di cittadini dello Stato pontificio e di stranieri (e fra questi aitimi vanno annoverati anche i cit­tadini di altri Stati italiani), senza distinzione di nazionalità.
Il fenomeno si era accentuato negli ultimi anni dello Stato pontificio che, ridotto dopo il 1860 ad una modesta striscia di territorio lunga circa duecento chilometri e profonda una sessantina (cioè ad una estensione territoriale sensi­bilmente inferiore a quella dell'attuale Lazio) e con una popolazione scarsa numericamente ed in buona parte ostile al Potere Temporale, non era in grado di formare un esercito indigeno su basi volontarie.
Il ritiro delle truppe francesi, previsto dalla Convenzione di Settembre, provocò la formazione di nn nuovo corpo, la Legione di Antibo, con caratte­ristiche, però, sensibilmente diverse dagli altri. Essa costituiva, di fatto, una vera e propria unità militare dell'esercito francese, anche se formalmente in­quadrata in quello pontificio.
Dopo la spedizione garibaldina dell'autunno 1867, il corpo di spedizione francese tornato nello Stato pontificio continuò a rimanervi, e diminuì quindi la necessità di rafforzare le truppe pontificie. Era chiaro però che, se pare Ga­ribaldi era stato battuto a Mentana, la partita era soltanto rimandata. Ecco perché da ogni parte accorrevano volontari cattolici ad arruolarsi sotto le ban­diere di Pio IX. Tuttavia, i volontari provenivano soprattutto da Paesi europei, ed i canadesi costituirono l'unico gruppo organizzato di volontari di altri con­tinenti. H loro servizio nell'esercito pontificio merita dunque di essere ricor­dato, non fosse altro per questo motivo, tanto più che quasi nello stesso pe­riodo in cui giungevano a Roma i primi volontari dal Canada falliva un tenta­tivo di costituire un Battaglione dei Volontari americani , composto da cit­tadini degli Stati Uniti d'America.2)
L'iniziativa dell'arruolamento di un contingente canadese nell'esercito pontificio parti dal Vescovo di Montreal, mona. Bourget, il quale offrì, a nome dai fedeli della sua diocesi, non solo nn cospicuo nucleo di volontari, ma an­che il pagamento delle spese di viaggio ed altre connesse con l'arruolamento ed il trasferimento dei volontari canadesi oltre Oceano. L'offerta, così come altre analoghe da parte di vescovi degli Stati Uniti e dell'Olanda, fu effettuata tramite la S. Congregazione di Propaganda Fide.
i) Giornale di fàuna. Homo, 11 marzo 1868, n. 59.
?) progetto prevedeva la costituzione di un battaglione autonomo, di 1208 uomini, e dava minuziose e precise istruzioni per l'arruolamento e la costituzione del reparto: fra l'altro, vi si affermava cho i volontari avrebbero dovuto essere arruolati sia negli Stati del Nord che in quelli del Sud. II progetto fu approvato da Pio DC il 9 maggio 1868: lo stesso Pontefice, però, dette ordine di soprassedere poco più tardi. Il relativo fascicolo si trova nell'Ano, invio DI STATO DI ROMA, archivio del Mini­stero dello sirntì. Gabinetto, Affari riservati, busta 1990, fascicolo 9 (n, di protocollo 1080 del protocollo del Gabinetto del Ministero dello Armi). La questione fu trattata tramite la Sacra Congregazione di Propaganda Fide.