Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO PONTIFICIO 1868-1870; VOLONTARI CANADSI ESERCITO PONTI
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1969
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Elio Lodolim
È difficile dire quale parte abbiano preso i canadesi, nell'ambito del Reggimento degli Zuavi pontifici, ai combattimenti contro gli italiani. Ciò in quanto non solo il reggimento, ma anche i battaglioni e le compagnie che lo compone-vano, erano formati da militari senza distinzione di nazionalità; i quali, per di più, venivano spesso trasferiti dall'uno all'altro reparto. Per esempio, i 92 canadesi arruolatisi il 21 ottobre 1869 furono ripartiti fra il 1, il 2, il] 3 e il 4 battaglione del Reggimento Zuavi (formato, come abbiamo visto, da quattro battaglioni, di sei compagnie ciascuno, più alcune compagnie di deposito), ed in ben 11 compagnie diverse. Il Taillefer (matr. 7211), prima di essere promosso ufficiale, fu assegnato ad una compagnia di deposito, poi alla 4a compagnia del 2 battaglione, poi alla 3a compagnia del 1 battaglione, poi alla 2a compagnia del 1 battaglione, poi alla 6a compagnia del 1 battaglione, poi alla 4a compagnia del 3 battaglione: appartenne cioè a sei compagnie ed a tre battaglioni diversi, nel giro di nove mesi.
Gli ultimi 37 canadesi, arruolatisi l'8 settembre 1870, furono ripartiti fra la la, la 2 e la 3" compagnia del 2 battaglione, la 5a compagnia del 3 battaglione e la 2" compagnia deposito. A quest'ultima, che si trovava a Civitavecchia, furono assegnati 24 dei canadesi di questo gruppo.
Si può solo affermare che gli zuavi parteciparono alla difesa di Roma e subirono varie perdite, in morti e feriti: fra questi ultimi, figura anche un soldato canadese.
Altri due canadesi, il sergente maggiore Alfredo Prendergast, matr. 6818, un avvocato di Quebec, ed il sergente Alfonso Murray, matr. 7795, anch'egli di Quebec, erano stati leggermente feriti nel breve combattimento per la presa della fortezza di Civitacastellana il famoso carcere politico , il 12 settembre 1870. 0
mata dal geo. Kanzler alle posizioni difensive la sera del 19 settembre 1870. Il Kanzler era accompagnato dal Rivalla. Sul Gianicolo, si affiancò ad essi il responsabile della difesa di quel settore: era questi, per singolare coincidenza, un officiale che aveva difeso strenuamente il Gianicolo contro i francesi nel 1849: il capitano Enrico Boversi.
Il Hoversi, nato a Benevento nel 1825, cadetto nell'esercito pontificio poi nell'esercito repubblicano, si era distinto nel combattimento del 30 aprile 1849, tanto da meritare una citazione all'ordine del giorno del Ministero di Guerra e Marina (denominazione assunta durante la Repubblica dal Ministero delle Armi) il 22 maggio 1849 e la promozione a sottotenente e successivamente a tenente nel reparto comandato da Luciano Manara. Decorato al valore, sì era ancora battuto eroicamente alla difesa del Gianicolo il 1 luglio 1849, meritando un elogio scritto da Garibaldi (A. VIGEVANO, op. cit* pp. 460*462).
Dai ruoli matricolari (ARCHIVIO DI STATO DI ROMA, archivio del Ministero delle Armi, registri e protocolli, reg. 1322, al n. 1051 di matricola) il Rovcrsi risulta: comune (cioè soldato) nella fanteria di linea, 1 maggio 1845; cadetto, 5 giugno 1848; sottotenente, 15 dicembre 1848; tenente, 17 giugno 1849. Per il generale annullamento delle promozioni conferite da! Governi provvisorio e repubblicano, fu riammesso nell'esercito pontificio corno cadetto dal 1 settembre 1849.
1) ZtirtiWùs pontificarne. Offiderà, sous-officicrs, caporaux et saldata tuéa ou blesaéa dont lea differente* campngnes das li tatti pontificaux, Morto accidenteuetnent ou dona tea divera hSpitonx de 1861 1870, dattiloscritto, con copertina n stampo, anonimo, in BIBLIOTECA VATICANA, Raccolto Generale Storia, III, 1346, n, 3. Vi è detto che il Pren-derga6t re>iu en plein sur la lète la crosee du fndl du sergenl Murray, rais en pièce