Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO 1868-1870; VOLONTARI CANADSI ESERCITO PONTI
anno <1969>   pagina <656>
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Elio Loti oliai
Un secondo x) ed tm terzo elenco 9) di feriti pontifici comprendono invece 51 nomi ciascuno.
Nell'elenco dei feriti pontifici pubblicato dal Vigevano, figura al n. 32 un canadese lo zuavo HORNIDOS Soave, mentre al n. 37 c'è uno zuavo < SAUVÉ ... di nazionalità sconosciuta. H primo risulta ricoverato all'Ospedale delle Turchine, in via S. Isidoro in Roma, mentre del secondo manca qualun­que altra notizia, compreso il nome. Nel primo dei tre elenchi dei feriti pon­tifici, conservati presso l'Archìvio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito italiano, è pure indicato, al n. 38, uno zuavo HORNIDOS Soave, del Canada, ricoverato al Monastero delle Turchine in via S. Isidoro. Nel secondo elenco dello stesso Archivio figura invece, al n. 49, lo zuavo KQRNIDOY Salvatore, di nazionalità sconosciuta, degente all'Ospedale di S. Isidoro (con altri sette militari pontifici feriti), e nel terzo elenco dello stesso Archivio, infine, pure al n. 49, fra otto militari pontifici degenti all'Ospedale di S. Isidoro, è indi­cato lo zuavo KORNIYDOS Salvatore, canadese, ricoverato il 20 settembre.
Come si può vedere, fra i militari canadesi negli zuavi pontifici, dei quali pubblichiamo in appendice gli elenchi nominativi, non esiste alcun HORNTSDOS Soave , né tanto meno KORNIDOY Salvatore o KORNIYDOS Salvatore . C'è però un SAUVB Ormisda (matricola n. 10.840) che riteniamo sia la stessa per­sona, con uno scambio fra nome e cognome: lo zuavo canadese ferito, indicato nei documenti ufficiali e nella pur accurata pubblicazione del Vigevano come Hornisdos o Kornidoy o Korniydos , si chiamava in realtà Sauvé , e come tale è registrato nelle matricole (e l'esempio valga a dimostrare ulte­riormente come possa essere modificato un nome!). Si tratta, dunque, di un giovane di 19 anni, studente, nato e domiciliato a Si. Raphael, arruolato l'8 settembre 1870, cioè appena dodici giorni prima. *' La sua ferita non doveva essere grave, se pochi giorni più tardi, come vedremo, poteva lasciare l'ospedale e la città.
Una vivace relazione degli avvenimenti del 20 settembre 1870, con un cenno anche alle perdite, è contenuta nel resoconto di un testimone oculare, il Console degli Stati Uniti d'America in Roma, David Maiiland Armstrong.
i) ARCHIVIO STORICO DEtto STATO MAGGIORE, Carteggio Roma 1870, voi. 13, carta 39.
2) ARCHIVIO STORICO DELLO STATO MAGGIORE, Carteggio Roma 1870, voi. 13, carta 40.
8) Ne riportiamo i connotati, quali risaltano dal ruolo matricolare: altezza m. 1,60; viso ovale; fronte media; occhi grigi; naso medio; mento tondo; capelli e sopracciglia castani; nessun segno particolare. All'atto dell'arruolamento era stato assegnato alla 2* compagnia deposito.
Esiste anche, nelle matricole, un Sauvé Alessio (matr. 9272), che non ci sembra però possa corrispondere al ferito sopra indicato. Potrebbe essere invece il Sauvé... al n. 37 dell'elenco del Vigevano, ma non ci risulta che un secondo canadese sia rimasto ferito: quindi, o si tratta di un ferito leggero, che non figura negli altri elenchi nominativi, ovvero (e ci sembra l'ipotesi prò probabile) si deve considerare una duplicazione di nome dovuta ad errore.
Nel citato Régiment tles zouaves pontificaux. Liste des zouaves, etc, al nome Sauvé Hormiudas e annotata la compagna: Siòge de Roma, 1870, où il fut b.lcssé d'une halle a la tele au Plhcìo .
Nel diario del cappellano degli zuavi il nome del Sauvé è invece storpiato in modo ancora diverso: ~. la Villa Médicis il y a dea blenaés, un Canadien, Sauvestre, on lea porte à Sant'Isidoro... (J.*S. ALLARD, Lea Zouaves pontificaux, ou journal de Mgr. Daniel, aumdnier des Zouaves, Nantes, 1880, p. 397).