Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO 1868-1870; VOLONTARI CANADSI ESERCITO PONTI
anno <1969>   pagina <658>
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Elio Lodolini
La rapidità stessa del rimpatrio impedì di formare un elenco nominativo di tutti i prigionieri, che potrebbe fornirci oggi interessanti notizie. Anzi, quan­do il Ministero italiano della Guerra lo richiese, pochi giorni più tardi, al co­mando del corpo d'armata che aveva occupato Roma, gli fu risposto che i pri­gionieri stranieri erano stati liberati e rimpatriati, e non era quindi più possi­bile compilarne un elenco. *)
Già il 21 settembre 1870 il generale Cadorna, comandante in capo del corpo che aveva partecipato alla campagna, telegrafava al generale Cerroti,2' comandante italiano della piazza di Civitavecchia:
Prigionieri pontifici partono stasera con convogli successivi da Ponte Galera per codesta volta. Faccia proseguire per Alessandria tutti gl'indigeni. Dimani stesso coi vapori mandati appositamente da Governo faccia imbarcare per Genova i capi­tolati esteri, ma non Francesi i quali saranno imbarcati per cura dei Consoli. Accusi ricevuta e mi informi .s)
glione zuavi, la 6B compagnia del 2 battaglione zuavi, la 5a e la 6a compagnia del 3 battaglione zuavi, una compagnia di fanteria di linea ed un reparto di dragoni ap­piedati.
i) ARCHIVIO STORICO BELLO STATO MAGGIORE, Carteggio Roma 1870, passim. Dagli stessi documenti risulta il trattamento estremamente corretto nei confronti dei pri­gionieri. Vari ufficiali ottennero di tornare per breve tempo a Roma, in abiti bor­ghesi e liberi sulla parola d'onore, per sistemare i propri interessi privati.
2) Anche il Cerroti, maggior generale del Genio nel B. Esercito italiano, era un ex ufficiale dell'esercito pontificio e della Repubblica romana, cioè un commilitone del Cialdi, del Rivalta, del Roversi.
Filippo Cerroti, nato a Roma nel 1810 ed ivi morto nel 1892, combatté nel 1848 con il corpo di spedizione pontificio nel Veneto e nel 1849 alla difesa di Roma. È registrato al n. 10 di matricola degli ufficiali del Genio militare pontificio (AUCHIvio DI STATO DI ROMA, archivio del Ministero delle Armi, registri è protocolli, reg. 1354) con i seguenti dati: entrato come cadetto nel Corpo del Genio militare pontificio il 31 dicembre 1834 (cioè a soli 15 anni di età): tenente in 2a il 30 maggio 1839. Promosso tenente in la dal gen. Durando, durante la campagna nel Veneto, e confer­mato dal Ministero (1 aprile 1848), ebbe da quel momento una rapida carriera: capitano il 23- ottobre 1848, maggiore il S dicembre dello stesso anno, tenente colon­nello il 25 aprile 1849. Il 1 giugno 1849 fu trasferito allo Stato Maggiore e nomi­nato Sottocapo di Stato Maggiore Generale (questa annotazione si trova nel registro 1321 dello stesso fondo, dove il Cerroti ha il n. 325 di matricola). Caduta la Repub-blica ed annullate le promozioni dei Governi provvisorio e repubblicano, fu retrocesso a capitano dell'esercito pontifìcio dal 1 settembre 1849. Un mese più tardi si dimise.
ricordato da Nino Bizio in una lettera del 4 luglio 1851 {Epistolario di Nino Bixìo, a cura di EMILIA MORELLA Voi. t*mfa860, Roma, B. Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, 1939, pp. 25-27).
Passato nell'Esercito Bardo, prese parte alla campagna del 1859. Nel 1870 era maggior generale. Venne promosso tenente generale nel 1871 e fu più tardi deputato al Parlamento, eletto a Roma.
s) ARCHIVIO STORICO DELLO STATO MAGGIOUK, Carteggio Roma 1870, voi. 3, carta 82. A carta 83 dello stesso volume rassicurazione del Cerroti al Cadorna, pure per tele­grafo, delio stesso giorno 23 settembre, ore 22.20.