Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO 1868-1870; VOLONTARI CANADSI ESERCITO PONTI
anno <1969>   pagina <660>
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Elio Lodai ini
iiialr. 9226, nato all'Itile aux Grues, coltivatore), Eustache Lavoix (Eustachio Lavoie, matr. 9239, dall'Isle aux Grues, coltivatore), Hermencgilde Pouliat (Ermenegildo Pouliot, matr. 9317, da Rivière du Loup, impiegato), Jean La-porte (Giambattista Laporte, matr. 9302, da Lavaltrie, studente), Godefroy De-mers (Goffredo Detners, o Godfredo Demer, matr. 7814 da S.te Geneviève, im­piegato), Emile Papin (Einile Pépin, matr. 7222, da St. Jacques le Majeur, stu­dente), Joseph Faucher (Giuseppe Faucher, detto Chateauvert, matr. 9282, da Pointe aux Trembles, coltivatore); all'Ospedale di S. Isidoro: J. Sauvé (il co* gnome, questa volta, è esatto; non così l'iniziale del nome); all'Ospedale di S. Teresa : F. X. Lefebvre (Francesco Saverio Lefebvre, matr. 9285, da St. Philippe, possidente).
Il gen. Cadorna rispose nello stesso giorno all'Incaricato d'Affari di S. M. Britannica (lettera n. 1076 del 27 settembre 1870), assicurandolo di aver disposto perché quelli che, con un evidente equivoco, chiama i nove cara­binieri dell'ex Esercito Pontificio sudditi Britannici (si trattava, invece, di zuavi) fossero trasferiti il giorno successivo a Civitavecchia, ove s'imbarche­ranno per la loro Patria.1) Contemporaneamente, dava ordine al Comandante della Piazza di Roma che i nove sudditi anglo-canadesi fossero forniti di mezzi di trasporto e di documenti per trasferirsi a Civitavecchia, onde im­barcarsi a bordo di un vapore francese per rimpatriare . 2>
L'esercito pontificio era sciolto, ed i canadesi tornavano in Patria.8) La­sciavano a Roma nove di loro, morti durante il servizio militare, sotto le ban­diere di Pio IX.
Pochi giorni più tardi, il 2 ottobre 1870, Roma, con 40.785 sì contro 46 no, sanzionava nel plebiscito la propria unione all'Italia.
ELIO LODOLINI
*) ARCHIVIO STORICO DELLO STATO MAGGIORE, Carteggio Roma 1807, voi. 3, carta 138.
2) ARCHIVIO STORICO DELLO STATO MAGGIORE, Carteggio Roma 1807, voi. 3, carta 139.
8) Sa una associazione di reduci e di simpatizzanti, costituitasi il 19 febbraio 1871 nel Canada e tuttora esistente, si veda l'articolo pubblicato mentre il presente lavoro è in bozze di stampa di MARIO DOSI, Il reggimento degli Zuavi Pontifici canadesi, in Strenna dei Romanisti, Natale di Roma MMDCCXXII, Roma, 21 aprile 1969. pp. 61-69.
Il Bosì accenna anche a qualche vicenda del servizio prestato dai canadesi a Roma, riassumendola da un articolo di GERALD GODITI, Nous Zouaves, in Le Magazine Maclean, Montreal, aprile 1968, pp. 19 sgg., die non ci sembra però molto preciso.
1 canadesi, il cui numero è indicato in 505 (vi si comprendono evidentemente an­che gli ultimi 113, giunti dopo la fine dello Stato pontificio), vengono difatti consi­derati come un reparto organico (il che, come abbiamo visto, non fu) e vi si dice fra l'altro che l'epopea degli Zuavi cominciò, com'è noto, con il 1860, l'anno della prima battaglia contro i Garibaldini combattuta a Castclfidardo * (dove non c'erano né garibaldini, né tanto meno zuavi* il cui corpo fu istituito dal 1 gennaio 1861).
Sul 20 settembre 1870, è riportata hi frase del Godio, secondo cui poco prima del cadere del giorno, le truppe di Garibaldi aprirono il fuoco! Cóntro R Vaticano : l'impari combattimento durò otto ore o risulta che nove canadesi vi avrebbero la­sciato la vita . Garibaldi non era a Roma, il combattimento fu assai pia Breve e nessun canadese vi parse la vita (l'equìvoco, su quest'ultimo punto, può esser sorto con la morte di nove canadesi, per malattia o per incidenti, nel biennio 1868-1870).