Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; 1848 ; UNGHERIA
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1919
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577
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I proclami latini diretti dagli Italiani ecc. 577
Absit hoc ab illustris Magiaribus, absit a strenuis. generosae Hungariae fìliis, Vos eerte, invito Pio IX, invita demum patria vestrà, injustum diutius et plusquain civile bellum protrahere re~ cusabitis. Urbis, quae nostra est, portas aliquando aperite, et no-biscum sancta concordia oonjuncti, communem omnium libertatem juvate. Vos inter laetissimas acclamationes, Vivat Hungaria, Vivat Italia, vos in patriam vestram reduces, si ita placuerit, liberos in-columesque vota nostra prosequenfur.
Die XXVI maji anno MDCCOXLVin.
Milites Mrusci Mantuam obsidione cìngentes.
(VI.
Gli Ungheresi agli Italiani
Fratelli Italiani.
Già da lungo tempo gli stranieri disponevano delle nostre finanze, del nostro sangue ; ed il popolo Ungherese se ne dolea amaramente. Questi lagni facevano eco all' incessanti richieste e rimostranze, perchè le nostre truppe non abbandonassero il patrio suolo ; ma gl'intrighi politici e la tirannia si opposero sempre ai nostri più giusti desideri. E così anche ultimamente, quando sul campo di battaglia risuonò la tromba dell' indipendenza italiana, [iGjgtò* soldati ungheresi, che formano una parte delle truppe stipendiate dall'Austria, furono adoperati qual cieco istrumento contro lo sviluppo della libertà, e costretti a combattere contro i vostri difensori di conculcati diritti dei popoli.
Al primo annunzio non abbiamo indugiato ad eccitare i nostri ministri, affinchè le nostre truppe venissero richiamate dal teatro di questa guerra che compromette il nostro onore nazionale, i nostri interessi. E già attendevamo con impazienza l'appagamento dei nor stri voti, allorché ci giunse la vostra proclamazione. La nostra indignazione fu universale, ed unanimi sorsero in noi il pensiero e il grido che non sopporteremo più a lungo questo stato di cose.
Non esitiamo a credere che le disposizioni dei nostri ministri corrisponderanno pienamente ai voti della nazione. Se pertanto la burocrazia austriaca vi ponesse ostacoli, noi possiamo dichiarare in nome del popolo ungherese, che non sarebbe considerato più qual figlio di questa libera terra colui, che continuasse a guerreggiare contro la causa della libertà.