Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; 1848 ; UNGHERIA
anno <1919>   pagina <578>
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78 N. Campanini
Fratelli Italiani! Non dubitate dell' amicizia degli Ungheresi. Riguardo per la libertà noi non possiamo nutrire nessun sentimento d'odio contro di voi, che intrepidi versate il vostro sangue in que­sti gloriosi combattimenti. Nò rivolgeremo mai le armi contro l'im­magine dell'immortale Pio IX, di cui ornate i vostri petti qual simbolo di salvezza e di speranza; avremmo orrore a stendere la mano a coloro, che di questi gloriosi giorni non avrebbero raccolto che tristi sarcofagi degli eroi della libertà immolati da loro.
Iddio non può permettere che la tirannia trionfi dell' eterno diritto. Quest'è la nostra fede, la nostra speranza! Siate adunque certi, che i nostri più ardenti voti sono che la nostra libertà s'in­nalzi pura ed intatta, quale splendido astro sul firmamento, e ohe l'Italia e la Polonia diventino libere pel loro interesse e per quello dell'Europa intera.
"Viva l'Italia! Viva la libertà! Viva l'eguaglianza! Viva la fraternità!
Dal Comitato della città di Pesb.
vn.
Oli Ungheresi ai Guerrieri Italiani.
Viva la libertà, l'eguaglianza e la fraternità.
Abbiamo letto nelle gazzette italiane la lotta eroica dei vostri patriotti per la libertà, ed indipendenza del patrio suolo. Abbiamo inteso che l'Italia gemente sotto il giogo dispotico dell'Austria, si ridestò per iscuoterlo; che si ridestò nel seno de' suoi figli, dalla tirannia vile d'un governo obbrobrioso oppressi ed oltraggiati, lo sdegno, ed il giusto pudore d'averlo finora sofferto. Essi si hanno (?) mostrati degni della loro patria, degni di essere annoverati fra
le nazioni libere.
Leggemmo pure, e con cuore straziato lo leggemmo; l'infame politica austriaca impiegò i figli del nostro paese libero ad oppri­mere i vostri combattenti per la libertà, ed i mezzi efficaci si so­no già da noi impiegati per impedire che i figli dell'Ungheria li­bera non siano oltre impiegati per sicarii dolila libertà ! ! !
Italiani ! la vostra patria è libera; il sole del vostro cielo ameno, che se ne risenti dal vedere schiava la terra più bella e più degna di esser libera, il sole sorride sopra il popolo libero : l'aria del vostro paese non è più contaminata dal soffio velenoso della tirannia.