Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO COMUNALE DI TOLFA
anno <1969>   pagina <726>
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Vita dell'Istituto
Banditóre si portavano all'esterno del. Vittoriano, dove si rinnovava un altro rito del 1921, cioè la benedizione del sacello del Milite Ignoto. Gli onori di una compagnia di carabinieri In armi, accompagnati dalle note del Piave suonale dalla fanfara della stessa Arma Benemerita, davano maggiore solennità alla cerimonia, die si chiudeva con la deposizione di una corona.
Passato e presente si fondevano in un altro ricordo, nelle parole cioè della targa di bronzo offerta a suo tempo dalla sezione -napoletana dell'Associazione Nazionale Madri e Vedove dì Caduti * Al Milite ignoto Odi o figlio La voce di una mamma che forse è la tua mamma die ti porta tremando il cuore vivo delle donne di Napoli in gramaglie per chiuderlo con te nella tua bara - - che li guarda con occhi senza lacrime - - ti bacia con labbra che non hanno più sorriso - - e domanda con l'animo piagato per sangue puro dei figlioli morti pel pianto amaro delle madri vive benedici l'Italia o Sommo Iddio - Napoli, novembre 1921 " .
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AVELLINO. Il giorno 27 ottobre u.s. si è svolta una solenne manifestazione per l'inaugurazione del Musco del Risorgimento. Ne diamo il resoconto da II Mattino del 30 ottobre.
Una nuova, importantissima istituzione culturale ba rafforzato il già ragguar­devole nucleo di iniziative che trovano splendida sistemazione nell'edificio di Corso Europa.
Si tratta del Museo del Risorgimento, che va ad aggiungersi alla Biblioteca Pro­vinciale, alla Biblioteca per ragazzi, al Museo Irpino e che sarà prossimamente seguita dal Tu Iti ni a grande realizzazione, la pinacoteca provinciale.
L'inaugurazione ha avuto un carattere di particolare solennità per la presenza di numerose personalità del mondo della politico, della cultura, della scuola: l'on. Sullo, il Prefetto dr. Cataldi, il Provveditore agli Studi, dr. Intontì, il Maggiore dei CC, il Comandante della Guardia di Finanza, il Comandante del CARTC, il Presidente della Camera di Commercio, Mons. Renzulli in rappresentanza del Vescovo, il Direttore del­l'Archivio di Stato, il Presidente dell'Ente Ospedaliero, l'avv. Barra e signora, i Presidi Convenevole Tedeschi, De Feo, Di Popolo, Giannini, Marinari, Salerno, Lenzi, iBandi, Villano. Ospiti illustri la professoressa Morelli, Segretaria dell'Istituto Storico per il Risorgimento, il prof. Cortese, il prof. Scirocco dell'Università di Napoli.
Faceva gli onori di casa nella duplice veste di Presidente della sezione irpina dell'Istituto per il Risorgimento e di Assessore alla Pubblica Istruzione della Provin­cia il prof. Fausto Grimaldi. Gli illustri ospiti ed un foltissimo gruppo di giovani hanno avuto come prima lappa le due ampie sole che ospitano i venerandi cimeli di un'epoca che vide la nostra provincia protagonista.
Nelle bacheche e sulle pareli, accuratamente disposti dall'animatore e dal propu­gnatore dell'opera, prof. Grimaldi, e da una affiatata équipe di giovani (Franco Barra, Michele Zappelhi, Ugo Sani incili i ci sono testimonianze veramente eccezionali del Risor­gimento italiano. Fra le tante citeremo la ben nota e commovente lettera autografa di Luigi Settembrini alla moglie prima della condanna (miracolosamente' arrivata a noi attraverso Agnesina De Sanctis e Benedetto Croce), le pesanti catene che tennero av­vinto alle tenebrose carceri di Montefusco il grande patriota irpino Michele Pironli, il seggio di Francesco De Sanctis al Parlamento Italiano, un fazzoletto tricolore ritrovalo in un sacco da notte dal carcera montefuscano.
Ma su quelite straordinarie testimonianza ritorneremo qualche altra volta, con maggior dovizia di particolari. Dopo l'inaugurazione del Museo, stata la volta del­l'apertura al pubblico dello vasta biblioteca Trevisani, una di quelle ricche raccolte che Guido Piovane paragonava a dulie zollerò miracolosamente navigami in un mare di indifferenza. Qui è conservato un ricchissimo archivio che va dal Settecento fino ai giorni nostri, una fonte di eccezionale valore per chi intendesse dedicarsi con amore